202 - Elio Magno




Alessandro detto Magno nato in Macedonia nel 356 a.c. salì al trono a vent’anni e morì a Babilonia nel 323 a.c. ed una leggenda tra le tante narra che morì in seguito ad una malattia di cui non si conoscono le cause. Molto probabilmente si era preso una brutta infezione dovuta forse ai suoi abusi e appetiti.
Gregorio I° o Gregorio Magno fu papa della chiesa cattolica dal 3 settembre 590 sino al 12 marzo 604 ed una storia,probabilmente apocrifa,racconta che sia nato su istigazione del diavolo.
Carlo il Grande detto Magno nato nel 742 e morto nel 814 fu re dei Franchi,dei Longobardi ed Imperatore del Sacro Romano Impero.Questo sovrano era molto ghiotto e amava farsi servire i piatti dai suoi nobili esclusivamente per il piacere di sottometterli.Piacere che quasi sempre appartiene a chi ha fatto “u zuinu” per altri più potenti e gode maledettamente nel mortificare i propri dipendenti o subalterni.Carlo, detto Magno forse anche per la sua fame, preferiva la carne di porco e ne mangiava tanta al punto che i medici di corte gli consigliarono un’alimentazione più equilibrata,a causa anche della sua malattia,la gotta(presenza nel sangue di elevati tassi di acido urico ed i fattori scatenanti, quasi sempre, sono …gli eccessi alimentari).Quando Carlo Magno scoprì il formaggio fu felice al punto che si imparentò pure con un “caciaro” e la sua forma preferita fu il pecorino. Tanto per capirci: aveva sempre “a testa o cacio”.Carlo detto Magno divenne pure un commerciante ed un allevatore di polli e grazie a queste attività mantenne personalmente le sue residenze estive perché con il pollame si guadagnava tanto.
Re Carlo ebbe sei o otto mogli,alcune delle quali ripudiate…a quei tempi le amanti si sposavano tutte.
Per incuriosire chi legge queste poche righe o chi si sintonizza sulla spregiudicata Telejato Giovanni Guerra si è voluto soffermare sulle curiosità alimentari e godereccie dei Magno della storia per non annoiarvi con tutto il resto perché a volte i discorsi da bar con quattro amici sono più salutari dell’annientamento di un’intera città da parte di loschi figuri .Molto meglio un’ozio costruttivo che un odio distruttivo.
Ad ognuno il suo “magno”.Nella nostra Partinico anche noi abbiamo un “Magno”.
Dai primi anni ‘60 nella vita politica della nostra città è spuntato lui…Elio detto “magno” e per il rispetto dovuto al “magno” elencheremo alcuni suoi traguardi senza soffermarci tanto su ogni capitolo della sua vita.Se è necessario ed opportuno potremmo ampliare il tutto ma ,salvo imprevisti,non ne vale la pena.
Elio detto “magno”:eletto consigliere comunale a Partinico dal 1964 al 1980;
Elio detto “magno”:maestro elementare quasi sempre in aspettativa per servire il suo paese;
Elio detto “magno”:baby pensionato dopo pochi anni di lavoro usurante come educatore presso le scuole elementari;
Elio detto “magno”:giovane assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica del comune di Partinico;
Elio detto “magno”: sindaco di Partinico dal 1978 al 1980 e relativa espansione di qualche mega industria ;
Elio detto “magno”:assicuratore specializzato in fideiussioni relative ad appalti pubblici;
Elio detto “magno”: segretario della Democrazia Cristiana a Partinico e co-regista della politica locale;
Elio detto “magno”:presidente dell’ospedale “Maurizio Ascoli” e parentela e fidati amici al seguito;
Elio detto “magno”:presidente dell’U.S.L. 55 di Partinico e nuovamente parentela e fidati amici al seguito;
Elio detto“magno”:eletto nel 1985 consigliere comunale a Palermo esclusivamente grazie all’aiuto dell’allora senatore Avellone ed infatti una candidata scelta e appoggiata da Elio Magno fu trombata clamorosamente;
Elio detto “magno”:nominato assessore nella giunta Orlando su suggerimento sempre di Avellone e per la sua grande “magnitudine” ebbe la delega ai Lavori Pubblici;
Elio detto “magno”:grazie ad Avellone fu candidato al Senato della Repubblica nel 1987 ed eletto come unico candidato della Democrazia Cristiana.Fu membro della Commissione Permanente Lavori Pubblici e della Commissione Consultiva “Fondi Ricostruzione Belice”.Dopo essersi allontanato dall’onorevole Avellone si ricandida nel 1992 e viene trombato. E per alcuni anni non è più Elio detto “magno”.Diventa Elio ribattezzato “mignon”.Seguono diverse trombature tra le quali la mancata elezione a Sindaco di Partinico nel 2000 e a deputato regionale nel 2001.
Elio detto “già magno” va a servizio presso un poco raccomandabile direttore di una piccola emittente e fa di tutto per riemergere.A volte sta zitto senza fare nessun rumore,sposta le sedie,scrive alcuni editoriali anche su suggerimento dell’editore e per “arruffianarselo” gli regala financo una scrivania usata.Un perfetto portaborse e tuttofare e a volte stringe i denti quando gli capita di ricevere una bella cazziata e la cosa più strana e che non reagisce e non inveisce.Tutto ciò alla presenza di numerosi testimoni.Elio vuole diventare di nuovo “magno” e quando, a pochi giorni delle elezioni amministrative intuisce che la vittoria è vicina,suggerisce, tra il serio e il faceto, al pestifero patron di telejato di farsi una bella vacanza della durata di cinque anni perché sa che con quello tra i piedi non avrà una vita amministrativa facile.
Elio detto “magno”:nell’ anno 2005 Motisi è eletto Sindaco del Comune di Partinico ed il partito della Margherita con a capo l’ex Senatore entra nel Palazzo di Città.
Elio detto “ magno”…….più “ MAGNO “ di così.

201 - Fantomas 2




“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,battenzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.Ecco,io sono con voi tutti i giorni,fino alla fine del mondo” (Mt 28. 19-20).
Carissimi partinicesi abbiate fede e siate speranzosi perchè il nostro” Uno e Trino” nostrano sarà con noi sino alla fine dell’amministrazione Motisi e quasi sicuramente si ritirerà dal mondo politico diventando un’icona per le giovani leve del futuro partito democratico e un buon dispensatore di consigli dato che gli anziani per l’esperienza accumulata sono una risorsa di saggezza e di esperienza e infatti si dice:“i vecchi danno buoni consigli perché non possono dare più cattivi esempi”
Al nostro Trino o meglio ancora Fantomas 2 le maschere sono finite.Gliene sono rimaste solamente tre e sono logorate perché, come diceva Giulio Andreotti, “il potere logora chi non ce l’ha” ed in questo caso possiamo dire che Fantomas 2 non ha potere se non in un gruppo politico composto da poche persone che hanno avuto la fortuna di avere al loro interno una faccia pulita come il dottore Motisi e proporlo come sindaco all’interno della coalizione di centrosinistra.A pochi mesi dalla sua elezione abbiamo capito che Motisi era bello fuori(si fa per dire) e brutto dentro perché non era lui bensì Fantomas 2,il deus ex machina della Margherita,logorato dal suo potere effimero, perché non si può governare senza consenso e con appena due consiglieri comunali ; e per quanto riguarda il carisma o leadership non ne vediamo neppure l’ombra.
Gestire un potere vuol dire utilizzarlo bene , senza farsi usare dal potere stesso e inebriandosi di arroganza pensando di essere “u spertu ‘mmenzu i babbi” perché non c’è cosa più imprevedibile e inaspettata “da livata du babbu”.

200 - quaquaracquà




“mastri muratori,mastri d’ascia,manovali,terrazzieri disoccupati ca circati travagghiu presentatevi ai cantieri delle case popolari.Sanbenerica Don Mariano.Baciamo le mani Don Mariano.Don Marianino è tornato.Bonu cristianu è.Riturnau…riturnau” (dal film “il giorno della civetta”).
“poche sere fa hanno dato su sky "Il Giorno della Civetta", che dovrebbe essere girato a Partinico: quanto ci sarebbe stato bene il vostro Cristo gigante sul balcone di don Mariano infaccio alla chiazza” …queste parole un po’ sgrammaticate sono parte di un commento scritto sul blog LiberaMente in data 27 luglio corrente anno firmato da una fantomatica Congregazione sulla polemica scatenata dal Cristo che Dominik Scaglione vuole donare alla nostra città e, coincidenza vuole, che la vignetta sia già stata pensata e creata da Giovanni Guerra alcuni giorni prima.Il Cristo semmai vada in porto,anzi in montagna starà benissimo sul Colle Cesarò a vegliare sulle nostre anime perchè il balcone del Palazzo Scalia, immortalato solamente dal film di Damiano Damiani, è già occupato da un altro santo protettore che è il patron della Policentro che non è un mafioso nè un uomo d’onore e meno che mai un mezzo uomo o ominicchio o ruffiano e l’unica cosa che lo accomuna a Don Mariano,anche se con modalità diverse, è quello di pensare alle nostre tasche. Sicuramente vedendo il film avrà capito che molti siciliani hanno un desiderio irrefrenabile e un bisogno primario di essere governati e comandati.
…dal film “il giorno della civetta”
“Io divido l’umanità in cinque categorie.Ci sono gli uomini veri,i mezzi uomini,gli ominicchi,i ruffiani e in ultimo come se non ci fossero i “quaquaracquà”.Sono pochissimi gli uomini.I mezzi uomini pochi.Già molto di più gli ominicchi e sono come bambini che si credono grandi.Quanto ai ruffiani stanno diventando un vero esercito.E infine i “quaquaracquà”…il branco di oche.

199 - il quartetto cede...




Il pilastro è un elemento architettonico verticale portante perché trasferisce i carichi della sovrastruttura alle fondazioni.Il pilastro può essere quadrato,rettangolare,poligonale ecc.,ma mai tondo ed in quel caso si parla di colonna.Un gruppo di quattro pilastri collegati da archi sostiene “una volta a crociera” costituendo in questo caso una “campata” e in edilizia possono sostenere due travi parallele,le quali a loro volta sostengono un solaio.
Il pilastro è soggetto fondamentalmente a sollecitazioni di sforzo normale e di “momento flettente” o più in generale presso flessione semplice o deviata.Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza a compressione e la verifica ad instabilità per carico di punta e, in zona sismica, è molto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.
Il partito della Margherita per fortuna è pieno di ingegneri ed architetti e per verificare l’instabilità e controllare gli eventuali spostamenti dei pilastri che sostengono l’edificio municipale si affida all’ingegnere Pietro Quirino Cilluffo che costantemente controlla “la campata” dei quattro elementi strutturali.
I quattro pilastri del centrodestra da parecchio tempo sostengono questa amministrazione per il solo fatto che si sono rifiutati di firmare una mozione di sfiducia preparata dalla Casa delle Libertà, con giustificazioni non tanto chiare; e poco ci manca che in un futuro non troppo lontano qualche pilastro sarà il consigliere comunale di riferimento di un nuovo assessore.
I pessimisti potranno pensare che il quartetto cederà , dimenticando che questi pilastri sono resistenti e costituiscono una perfetta campata e alle sollecitazioni reagiscono flettendo.
Il quartetto invece cede al buon senso e al governo per dare una stabilità e una sicurezza al sindaco Motisi evitando inutili polemiche e opposizioni distruttive ed il motto dei quattro è : “il più intelligente cede…”.

198 - pensa...prima di manciare



Il dott.Vincenzo Provenzano,oltre a ricoprire la carica di consigliere provinciale dei D.S., è un dietologo di fama nazionale e in attesa del costituendo Partito Democratico ha l’obbligo morale di vigilare sulla salute dei nuovi compagni di avventura del partito della Margherita soprattutto per una questione di immagine pubblica essendo gli stessi amministratori della nostra città al punto da far pensare:” MI….MA QUANTU MANCIANU CHISTI ? “.
Non pensate male.Un amministratore dopo che viene eletto quasi sempre non rispetta il programma elettorale e muovendosi poco e alimentandosi non regolarmente e mangiando solo quando ha fame(praticamente sempre)…ingrassa a vista d’occhio. E a tal proposito sfidiamo chiunque a fare un nome di un politico divenuto assessore o sindaco che abbia perso peso.Ne esiste solamente uno di cui non faremo mai il nome perché bruciava tutte le calorie con una ginnastica addominale adeguata.
Il dott.Provenzano,dopo essersi liberato nel suo partito di due soggetti allergici alla dieta, con grande finezza usa le parole di una canzone-parodia del grande Sergio Friscia:”PENSA! Prima di “manciare” PENSA.
Io till’a diri
Io gioia mia a tia till’a diri
Picchi, picchì si fatto un porco si fattu!
Minchia pisi 855 chila
Hai ottu misi
Ma ti rendi conto ca t’appi accattari a stascion wegon pe passiariti picchì nu passeggino ‘un ci trasi
Ma mettiti a dieta gioia mia
Ci sò i dietologi…
Ora ti cuntu na storia, asculta bene, senti eh…
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine per quelli in sovrappeso dal valore inestimabile…
Insostituibile perchè hanno preparato il migliore dei sistemi troppo spesso ignorato.
Medici e dietologi mandati su sta terra per combattere la guerra di panini e di bottighie, di panze come biglie.
Su un isola di gente che fra tante meraviglie, fra sfincioni e mulinciane, fa ingrassare figlie e figli.
Di una generazione costretta a non mangiare, a soffrire a bassa voce, a mangiare ad ammucciuni, a fare diete atroci con la frittola nell’aria, a sazziarisi cun’osso.
Ci sono stati uomini che, dieta dopo dieta, hanno lasciato un segno na’ cintura e con impegno… con dedizione, contro il banchetto organizzato a’ Favorita, di stigghiulari, ri quarumari.
Ma ognuno ha libertà di dire che gli occhi sono fatti pe’ taliari, a bocca pe’ mangiare, i nasche… ciarano! Non solo musso, non solo musso…
La testa ti gira, cu’n manci ‘rassira, accura!!
A volte ti susi, ti senti i pirtusi… da! Da dintra a panza… pensa! Prima di manciare pensa… prima di dire ‘vogghiu manciare’ prova a pensare… pensa, che puoi decidere tu… resta un attimo soltanto, un attimo di più… cu da meusa tra le mani…
Pensa! Sbacantasti na credenza! Ti può venire di vomitare, prova a pensare… pensa, che puoi decidere tu!
Resta un attimo soltanto, un attimo di più… c’arancina tra le mani…
Ma picchì, picchì gioia mia, picchì un ti talii ‘ntu specchiu, ora ca si fattu un porco, 800 chili… minchia rischi di esplodere gioia mia… pensa di metteriti a dieta, pensa ri fare un poco di movimento… pensa a qualche cosa.
Minchia t’appi accattari a stescion wegon pe passiariti cun’ci trasi nu passeggino… Pensa! Porcaccia la miseria…
Pensa, a com’ha scalare a panza, prima i manciare, ri stare male, prova a pensare…
Pensa… a controllariti tu… resta un attimo a fisariti, un attimo di più… stai sfaciannu na valanza… che panza!
E che minchia è… minchia ce l’avia a dire…!

197- monarchia, anorchia, allegria


MONARCHIA:ordinamento politico di uno Stato,in cui l’autorità sovrana è nelle mani d’uno solo;e dicesi “assoluta” quando il monarca assomma effettivamente in sé tutti poteri sovrani,esercitandoli direttamente e senza altro limite che il suo arbitrio.

ANORCHIA o Anorchidia:mancanza totale(o parziale)dei testicoli.Quasi sempre è acquisita e assai raramente è congenita.Nell’anorchia bilaterale (sindrome dei testicoli scomparsi) gli attributi erano presumibilmente presenti ma si sono riassorbiti prima della nascita o subito dopo.In questi casi è sempre obbligatoria una esplorazione chirurgica che puntualizzi la diagnosi e che permetta in seguito,sino alla fine del mandato,una corretta terapia ormonica sostituzionale.La speranza è che l’anòrchide sia affetto da anorchia bilaterale e,una volta ricomparsi i testicoli, prosegua nel suo programma e scopra la causa dei suoi mali perchè gli attributi devono stare sotto e non altrove.

ALLEGRIA:sentimento lieto dell’animo e si manifesta con atti o parole; piacere,gioia,contentezza,buonumore,brio,sollazzo,
gazzarra,baldoria,chiasso,ecc.ecc.
A democrazia....”dunnè”?

196 - indietro tutta



“U Curdaru”,lavorando all’aperto, fabbricava con la canapa spaghi,corde e lenze per la pesca e il
suo luogo di lavoro era la strada,infatti qualsiasi spazio abbastanza esteso andava bene per consentire la stesura dei filati ed era necessaria e fondamentale la collaborazione di più persone.L’abilità consisteva nel coordinare i movimenti delle mani e dei piedi quando si agganciava la prima canapa al verricello fissato a un trespolo e mollandola a poco a poco , si andava indietreggiando lentamente.Ed è per questo che quando le cose vanno di male in peggio si dice:
‘NARRE’ ‘NARRE’ COMU U CURDARU .
Per spiegare le ragioni dell’indietreggiare della politica partinicese non basterebbe un libro perché gli argomenti sono tanti e lo spazio consentito da telejato è poco.
L’amministrazione di Gigia Cannizzo, pur con tutti i suoi difetti ,era un barlume di speranza ed un modo nuovo di fare politica almeno fino al 1997 cioè sino a quando non fu cambiata la legge elettorale o meglio ancora quando fu abolito il referendum che consentiva di sfiduciare un sindaco con il rischio però di mandare a casa il consiglio comunale proponente nel caso la sfiducia avrebbe avuto un esito negativo.Con la nuova legge i partiti politici sono nelle condizioni di ricattare politicamente il primo cittadino ed è tornato di moda il famoso manuale Cencelli.E’ un teatro dell’assurdo:un sindaco eletto dal popolo è sfiduciato dal consiglio comunale sol perché l’assemblea cittadina rappresenta l’elettorato.A questo punto sorge spontanea una domanda:perché allora il sindaco non lo nomina il consiglio comunale dato che rappresenta la volontà popolare?
Il dopo Gigia non è stato rose e fiori al punto da sprofondare tanto e, testimonianza ne è la battaglia condotta dal centro sinistra che è riuscito a fare eleggere in un paese di centrodestra un sindaco di centro convergente all’apparenza con la sinistra.
Il dopo Giordano è solo margherite,unicamente margherite.E lo sprofondamento è totale tanto che molti ormai scambiano il tg di telejato con “INDIETRO TUTTA”,la popolare trasmissione televisiva condotta da Renzo Arbore e Nino Frassica a fine anni ’90.Le famose ragazze Coccodè vestite da galline di destra e di sinistra ovviamente nei tg nostrani…non mancano.

195 - mio fratello è figlio unico



Venerdi 20 Aprile 2007 alle 22 e 30 nella segreteria politica di Alleanza Nazionale si è tenuta una riunione organizzata in fretta e furia ed in gran segreto al punto che neppure telejato ne era a conoscenza.La tensione,a quanto dicono i pochi presenti era alta e più che un incontro politico sembrava un regolamento di conti.Le disavventure ed i colpi subiti due giorni prima alla facoltà di lettere da Vincenzo Di Trapani negli scontri tra esponenti di A.N. e gli studenti di sinistra dove si svolgeva l’incontro con Oreste Scalzone , scrittore ed ex leader di Potere Operaio, altro non sono che la testimonianza della fedeltà del segretario locale al partito di Gianfranco Fini.Le botte e i lividi per le proprie ideologie hanno alimentato la voglia di fare chiarezza nel partito una volta per tutte con un ultimatum; ed infatti il consigliere comunale Mimmo Briganò, per non essere espulso definitivamente dal partito, ha rinnegato politicamente il fratello Enzo passato nelle fila dell’M.P.A. . dichiarando :”MIO FRATELLO E’ FIGLIO UNICO “ avendo visto forse il film di Daniele Lucchetti dove protagonisti sono due fratelli che hanno idee diverse sia nella vita che nella politica (uno è fascista e uno è comunista) .I fratelli Briganò però , pur militando da pochi mesi apparentemente in partiti o movimenti diversi si vogliono sempre bene perché l’uno senza l’altro,politicamente non esiste. Se Toti Comito può credere al giuramento di Mimmo state certi che Vincenzo Di Trapani non si fida e non per l’occhiolino o le dita incrociate del giurato ma per il semplice fatto che la propria storia è maestra di vita come quando lui si sospese da Alleanza Nazionale per aiutare suo padre Giuseppe Di Trapani candidato della Margherita alle ultime elezioni provinciali favorendo di fatto la candidatura del dott.Briganò a spese della dottoressa Stefania Terzo sostenuta dal gruppo dimezzato di Azione Giovani e prima dei non eletti per una manciata di voti.E per evitare che Mimmo Briganò alle prossime elezioni provinciali si sospenda temporaneamente dal partito per aiutare il fratello Enzo, il geniale Vincenzo Di Trapani ha partorito un'idea : candidare Mimmo Briganò alle prossime provinciali .

194 - Chattami



Pino Maniaci non ha fatto vedere ai telespettatori di telejato le immagini contenute nel sito porno www.partinico.com sia per la sua nota vicinanza ad ambienti ecclesiastici e sia per non turbare con immagini molto sensuali gli utenti della sua nota e seguita tv.L’occasione però era troppo ghiotta per il pestifero direttore dell’emittente e infatti dopo un accurato taglio alle scene più piccanti ci mostra ciò che è contenuto nel sito di Partinico e ci andiamo convincendo che il sito forse non è uno scherzo di qualche buontempone.Il sito è commerciale e precisamente è una chat-line dove delle ragazzotte locali non proprio belle , alcune delle quali sono Avanti Cristo, al prezzo di due euro e cinquanta al minuto sono disponibili a chattare previo pagamento con chi si collega on-line e …più paghi…più si spogliano.
Alla sinistra del monitor si nota un elenco dove cliccando potrai vedere delle foto,conoscere meglio Partinico e la sua storia siino all’elezione a sindaco di Peppon-line ed evitare gli individui inseriti nella lista nera.
Molto importante è non collegarsi ai siti www. telejato.it e www.rifondazionepartinico.it perché l’ignaro utente potrà essere esposto a gravi danni quali l’installazione di programmi malevoli detti “malware” mettendo così a rischio sia i propri dati personali che il computer stesso.
Seguendo le indicazioni di www.partinico.com potete stare tranquilli e guardando ascoltate i consigli commerciali della sensuale Peppona: “ CHATTAMI….A.C.CHATTAMI…l’importante è che mi videochatti “.

193 - pippone cristicchi



Simone Cristicchi ha vinto l’ultimo festival di Sanremo cantando la tragica storia di un malato di mente,Antonio,che ha conosciuto in un centro di salute mentale dove il cantautore ha svolto il servizio civile.
“ti regalerò una rosa” è la lettera di un folle scritta alla sua amata Margherita che ormai l’ha dimenticato.E’ una storia di triste solitudine e il finale è da brivido perché Simone Cristicchi,mimando Antonio,sale su una sedia e mima il volo finale.
Il cantautore ha detto che la sedia,regalatagli da un venditore ambulante alla Festa dell’Unità di Vignola,la porterà sempre con se perché è un simbolo e rappresenta la voglia di fermarsi un attimo ed ascoltare le storie degli altri prendendo il volo verso la libertà.
"sono matto…ti scrivo questa lettera perché non so parlare
perdona la calligrafia da prima elementare
io sono come un pianoforte con un tasto rotto
l’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
me la faccio ancora sotto perché ho paura
per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
i matti sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
credevo di parlare col “demonio” così mi hanno chiuso quarant’anni dentro un manicomio
ti regalerò una rosa bianca che ti serva per dimenticare ogni piccolo dolore “
Queste sono le parole della canzone a noi molto familiari ed è naturale pensare che Simone Cristicchi nel suo libro “Centro di Igiene Mentale” dove racconta il suo viaggio nella follia negli ex manicomi d’Italia …abbia fatto una capatina nella città di Partinico.
Pippone Cristicchi però in questa vignetta non ama “Margherita”.Pippone ama Partinico.Pippone è stato rinchiuso per parecchi anni dentro un manicomio politico perché forse parlava con il demonio.Pippone salirà su quella sedia per mimare il volo finale della sua vita politica?O solamente perché ha una voglia matta di fermarsi un attimo per ascoltare liberamente le storie e le problematiche dei suoi concittadini?
Rimane solo la speranza che Partinico,a differenza di Margherita,non l’abbia ormai messo nel dimenticatoio dell’amore.