185 - valvassori e "varvazzini"



“ A tal signore magnifico io,il tale.Poichè si sa benissimo da parte di tutti che io non ho di che nutrirmi o vestirmi,io ho richiesto alla pietà vostra,e la vostra benevolenza me lo ha concesso,di potermi affidare e accomodare al vostro mùndio,e così ho fatto;cioè che tu debba aiutarmi e sostenermi,tanto per il vitto quanto per il vestiario,secondo quanto io potrò servire bene e meritare;e,finché io vivrò,ti dovrò prestare il servizio ed ossequio dovuti ad un uomo libero e non potrò sottrarmi per tutta la mia vita alla vostra potestà o mùndio,ma dovrò rimanere finché vivrò nella vostra potestà o protezione”.
Questa è la dichiarazione di vassallaggio che si faceva con una solenne cerimonia di investitura alla presenza sella corte e spesso anche del popolo.Questo è un giuramento di fedeltà assoluta molto simile alla classica “puncitina mafiosa” e il vassallo si inginocchiava ai piedi del suo signore giurandogli fedeltà dichiarando: “ EGO SUM HOMO TUUS “(cioè EU APPARTEGNU SULU A TIA E PI SEMPRI ) e se veniva meno al suo giuramento era dichiarato fellone,cioè traditore.
I protagonisti della vignetta non sono i vassalli bensì i valvassori e i valvassini o più precisamente per come si dice in dialetto …” I VARVAZZINI “.I valvassori erano i vassalli dei vassalli, specializzati nel riscuotere tributi,tasse e bollette e anche loro prestarono obbedienza e fedeltà al signore e lo servirono come soldati in groppa a cavalli non proprio di razza,ma pur sempre quadrupedi.I varvazzini erano invece i vassalli dei valvassori che più che cavalieri a cavallo erano “RONZINARI A RONZINO “ ed il nostro Renzino,a scanso di equivoci, rimane Renzino perché RONZINO KIM è solamente un gioco simulatore brevettato dal signor kim per consentire agli aspiranti varvazzini di allenarsi a galoppare.
Il feudalesimo o Eliocrazia nacque a causa delle guerre civili e alla crisi dell’Impero “GIORDANO” e un senso di insicurezza invase il nostro territorio.La società durante le ultime amministrative ,cioè all’inizio del medioevo,vide riemergere da un lungo letargo molti politici nostrani uniti e motivati a causa delle invasioni dei barbari che per un quinquennio governarono e portarono il paese nel caos più totale.E i primi valvassori e varvazzini, approfittando della debolezza e delle divisioni del nemico furono considerati degli eroi ma con il passare del tempo persero la genuinità e la forza che avevano originariamente..Rimaneva sostanzialmente solo il potere ..E sarà proprio questo feudalesimo politico fatto di scudieri,valvassori e varvazzini che cancellerà definitivamente le speranze di chi ha creduto in un progetto politico ed in una coalizione bravissima a parlare e purtroppo insufficiente ad operare.Dopo l’eliocrazia,nata esclusivamente dalle ceneri di Giordano e dalla verginità amministrativa del sindaco Pippone, il centro sinistra diviso e lacerato dovrà aspettare decenni per riuscire a governare nuovamente una città destinata a soffrire nei secoli a venire.

184 - Commissario "Magret"



L’estro e la fantasia di Georges Simenon hanno dato vita al famoso commissario Maigret e tantissimi sono stati i romanzi dove il commissario è stato protagonista .Maigret era enorme e di ossatura robusta e il suo aspetto esteriore non cambierà mai e di lui rimangono impressi nella memoria l’immancabile pipa,il cappello, un pesante cappotto e l’andatura massiccia.
Nel grande schermo il commissario è stato interpretato magnificamente da un mostro del cinema come Jean Gabin e da altri attori più o meno bravi,ma l’attore che si associa automaticamente al commissario e che lo stesso Simenon affermò in più di una occasione essere il suo Maigret altro non era che l’indimenticabile Gino Cervi.
Oggi 10 novembre 2006 dentro Alleanza Nazionale si terrà un’assemblea convocata dal neo commissario Vincenzo Di Trapani e siamo sicuri che applicherà il cosiddetto “metodo Maigret” e tale metodo consiste nel conoscere l’ambiente in cui il delitto è stato commesso e le abitudini e il genere di vita degli uomini che vi sono coinvolti e soprattutto entrare nella psicologia dei personaggi coinvolti senza farsi influenzare .Molte volte i colpevoli delle inchieste di “MAGRET” erano delle persone umili che violavano la legge solo perché spinti dalla necessità di sopravvivere e in Magret non vi era mai un momento di arroganza o di applicazione cieca della legge e spesso chiudeva un occhio quando si trovava di fronte a casi umani veramente pietosi .Il Magret di Alleanza Nazionale non userà metodi arroganti e sicuramente non si farà influenzare da Mimmo “Sorvegliato Speciale “ guardato a vista dall’ispettore Totino.La sua indagine sarà psicologica e immedesimarsi nel personaggio indagato è praticamente impossibile perché i due sono come l’acqua e l’olio e …NUN SI PONNU AMMISCARI e per questa ragione il partito di Fini è diventato a Partinico il partito del gambero,nel senso che come i gamberi ha una camminata all’indietro.I sospetti di Magret non sono infondati perché sarà pur vero che il Sorvegliato Speciale non ha condiviso la scelta autonomista del fratello Enzo, ma è altrettanto vero che i due fratelli sono siamesi del voto e della vita politica e mai e poi mai potranno separarsi.Sul cambio di rotta del consigliere provinciale tritato e affumato dalla pipa di Magret possiamo solo dire che da un partito nazionalista come AN è passato ad un partito autonomista come l’MPA.
Coerenza docet….

183 - sul nido del cuculo



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Il cuculo è un uccello migratore ed ha una lunghezza di 33 centimetri,la coda lunga e le ali appuntite ed affilate e quando è in volo viene confuso con lo sparviero,un leader dei rapaci.
Il cuculo vive nei boschi e non prepara il nido,non cova le uova e non nutre i piccoli ed è famoso per questa sua strana abitudine.Ogni femmina sorveglia un vasto territorio alla ricerca di nidi in costruzione e poi individua il momento della posa delle uova da parte dell’uccello proprietario del nido.Sceglie il momento in cui il nido non è abitato,toglie un solo uovo e vi depone il suo.In un paio di giorni in altrettanti nidi depone una quindicina di uova che si schiudono dopo 12 giorni e i giovani cuculi nascono contemporaneamente o prima dei compagni di nido.Il pulcino di cuculo,cieco e nudo,con un impulso istintivo si libera delle altre uova o degli altri pulcini gettandoli fuori dal nido e rimanendo solo e quindi come unico padrone del nido verrà nutrito e allevato dai genitori adottivi per circa tre settimane.
Il cuculo quindi è un prepotente che ama fare terra bruciata a spese dei suoi simili indifesi ed innocenti e allora Giovanni Guerra in questa vignetta semiseria dal titolo:”telejato… la tv che volò sul nido del cuculo” disegna l’escursus televisivo della pestifera emittente partinicese e formula le seguenti domande : immaginate uno che sfida il cuculo e che vola sopra il suo nido usurpato?immaginate uno che continuamente rompe le scatole e più precisamente a qualcuno che tanto ha fatto per sopravvivere nutrendosi dell’altrui sacrificio?Ebbene si…c’è un pazzo a 360 gradi di nome Pino Maniaci che di mestiere fa il cronista d’assalto ,l’editore e il giornalista di una tv anomala e pazza perché non pratica affatto la sudditanza nei confronti dei poteri forti.La sua vita è la sua piccola tv e siamo sicuri che se si sottoponesse ad una radiografia si vedrebbero benissimo come organi vitali un microfono ed una videocamera.Uno che fuma 60 sigarette al giorno,sale le scale velocemente siino al secondo piano della sua emittente almeno 30 volte al giorno e i suoi pasti sono cioccolattini non è una persona normale.Si interessa a tutto e a tutti ed è in grado di reperire cinque litri di sangue per un’operazione chirurgica urgente o di fare rimpatriare la salma di un povero extracomunitario nel paese natio tramite un appello ai propri telespettatori ; ultimamente si è pure specializzato negli incontri tra cagnolini scomparsi e rispettivi padroncini. E come un paparazzo e senza nessuna esitazione va girando per le nostre zone denunciando la mala amministrazione di destra o di sinistra ed è diventato lo spauracchio del cuculo della politica,degli affari e della mafia.E il bello è che è attratto inconsapevolmente dalla materia che tratta al punto che quando fa un’intervista o un servizio televisivo si leggono benissimo nei suoi occhi le parole “mon amour”; e state certi che nella vignetta il suo pensiero non è rivolto al film che la Mon Amour film sta girando su telejato dal titolo ancora provvisorio:”La tv più bella del mondo”. Sua figlia Letizia si rende conto che la realtà non è un film e non è da tutti avere il coraggio e la spregiudicatezza di riprendere con la telecamera tutto ciò che avviene ed il cameraman (in questo caso camerawoman) è un anello importante del giornalismo televisivo sennò non sarebbe una tivù ,bensì una radio. E questa è una delle ragioni per la quale Letizia Maniaci ha avuto il premio Maria Grazia Cutuli.
Il titolo della vignetta è ispirato al famoso film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” del 1975 di Milos Forman con Jack Nicholson solamente per la pazzia lucida che accomuna Pino Maniaci al protagonista e per il nido pericoloso del cuculo che nel film è il manicomio lager e non per i poveri pazzi internati che sono solamente cuculi per la sola ragione che vengono nutriti e curati male da coloro che non sono i propri genitori.Pino Maniaci come Jack Nicholson si è reso conto che “ i pazzi certificati “ non sono poi molto più pazzi di tanta gente che vediamo nella vita politica e sociale di tutti i giorni e i suoi tentativi di cambiare il sistema sarà un’impresa ardua e difficile.

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Il partito dei vari Casini e Buttiglione ha organizzato dal 14 al 17 settembre C’ENTRO in FESTA, una grande kermesse a Fiuggi dove gli argomenti principali saranno “valori e idee”per la nuova guida dell’Italia. Fiuggi non è scelta a caso perché ,come per i cattolici che almeno una volta all’anno devono confessarsi ,gli udiccini almeno una volta all’anno devono depurarsi con un’acqua miracolosa che ristabilisce un equilibrio psicofisico avendo effetti positivi sulla sfera intellettuale ed emozionale.Fiuggi è come un carica batterie dei cellulari o una revisione delle automobili ed in questo caso “ricarica la mente”dei nostri politici.
L’on. Lorenzo Cesa come segretario nazionale dell’udc ha spedito migliaia di cartoline a tutti i simpatizzanti del partito invitandoli alla festa.
Nelle nostre zone invece le brochure sono personalizzate e ad invitare i centristi sono i politici locali e Totò Cuffaro ,uno dei maggiori azionisti di Casini.La foto è suggestiva e molto bella e dimostra che l’udc è il partito più buono d’Italia perché, oltre alla margherita, ama tutto e tutti in tutte le lingue.In francese ama l’Europa facendo parte del partito popolare europeo.In lingua inglese ama pure Corleone e i corleonesi e la prova è, che tramite il segretario provinciale Totò Cianciolo, approva in pieno la sfiducia dei consiglieri udiccini nei confronti del sindaco non corleonese di Corleone on. Ciccio Nicolosi; e altra prova è che i corleonesi, titolari del logo I LOVE CORLEONE si sono rivolti all’amico Totò Cuffaro per rivendicare la paternità del marchio.L’udc ama pure il ponte , che oltre ad essere più italiani, ci consentirà più facilmente di avere rapporti commerciali “cu i cucini calabrisi.”
Una nota ed un rimprovero pero è d’obbligo:la prossima volta che posate per una foto controllate bene l’immagine che ne esce.Vito Di Marco non deve fare sempre “U TRIRICINU ‘NNA L’OVU” mettendosi sempre in mezzo . La foto è alquanto equivoca dato che il consigliere.Russo essendo più alto ha coperto la parte finale della scritta” Europa” e precisamente le ultime due lettere, e così ingiustamente molti potranno pensare che l’udc più che l’Europa ami l’euro.
Je t’aime…Euro.

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Da un TG del 07/09/2006
“Un austriaco su tre mercoledì 6 settembre rimane incollato davanti al teleschermo per seguire col fiato sospeso l’intervista di Natascha Kampusch,la giovane rimasta segregata per otto anni nella casa del suo rapitore e poi datasi alla fuga verso la libertà.Due milioni e settecentomila persone e molte di più nel mondo sono rimaste ipnotizzate dal suo sguardo finalmente svelato e dalle sue parole sospese come la sua vita.Occhi chiusi per ricordare;poi lacrime e qualche risata nervosa.Ben curata e in ottima forma,lucida e consapevole.E’ un ritratto a luci ed ombre quello che Natascha offre di sè davanti agli occhi curiosi del mondo.Quella lunga mezz’ora in tivù.ha lasciato tutti sbalorditi soprattutto psicoterapeuti e neuropsichiatri.Lei così sicura si apre in tivù forse perché durante il suo sequestro è stata quella l’unica finestra,il cordone ombelicale che l’ha tenuta in vita.Era solo una bambina quando è stata rapita.Restituita alla realtà oggi ,quasi donna,ha un forte controllo delle sue emozioni e una sorprendente proprietà di linguaggio per essere cresciuta segregata in una cella dopo anni di morboso rapporto con il suo carceriere Wolfgang Priklopil.
E’ Natascha stessa a tratti a difenderlo e poi ad accusarlo.Lei che non vuole tornare nella sua casa di bambina e ai suoi vecchi affetti,ma desidera tenere per sé quella del suo carceriere che ora non c’è più.Tante le contraddizioni.L’unica cosa che sembra chiara a tutti è lo psicodramma che è andato in onda.”

A breve un altro psicodramma andrà in onda su telejato con un’intervista scoop e protagonista sarà la nostra Natascha partinicese ovvero il nostro beneamato sindaco Peppone.
“ PENSAVO SOLO ALLA FUGA “ dirà Peppascha Kampusch segregata per parecchi anni dal suo rapitore,tale Prikeliopil, “ perché il mio più grande desiderio era la libertà e nella mia prigionia ho sofferto la fame spessissimo e in questa situazione si è capaci di pensare solo a come sfamarsi e avendo pure problemi di circolazione non riuscivo a concentrarmi. Non si riesce a riflettere se non si ha da mangiare.Prikeliopil era molto cauto,era sempre vicino a me e voleva che camminassi sempre davanti a lui quando andavamo a fare meeting e shopping e non potevo parlare con nessuno perché minacciava di uccidere le persone con le quali avrei parlato.Molte volte ho cercato,anche tramite tele jato, di mandare dei segnali alla gente,ma nessuno ha capito in che situazione mi ero cacciata e per evitare il peggio per me e per i miei concittadini ho subito in silenzio.”
Alcuni psicologi hanno detto che la fuggiasca durante l’intervista chiudeva gli occhi per ricordare,ma noi pensiamo che aveva gli occhi chiusi perché è da più di un anno che non vuole vedere più la realtà e come lei anche i suoi fidi collaboratori e pensiamo che è compito di una equipe psico-medica risolvere il problema e la cura è semplice:amministrare come se si fosse all’opposizione con una bacchetta magica e per essere più chiari:”predicare bene e razzolare bene SENZA SCURDARINI U CASINU CHI FACIAMU E TEMPI DI GIORDANU.”
Prikeliopil aveva un legame anomalo con la ragazzina e sono tanti i misteri sui suoi rapporti amorosi e in questa ingarbugliata storia c’è la sola certezza che la ragione di vita del rapitore era legata alla paura e alla sudditanza che l’adolescente aveva nei suoi confronti.Finchè c’era lei…lui era vivo fisicamente e politicamente.Scappata lei…lui era morto. E non c’è da stupirsi che Peppascha dopo la fuga ha difeso Prikeliopil in pubblico e ha voluto portare il lutto per la sua morte perché lei non odia il suo carceriere; lo chiama pure “anima cattiva” e dice che gli avrebbe volentieri tagliato la testa.Odiandolo si è innamorata del suo rapitore perché egli era ” l’unico suo punto di riferimento” e in questo caso più che di sindrome di Stoccolma si tratta di una malattia rara che colpisce,per fortuna, solo pochissime persone ed è la sindrome di Favignana e ne è affetto chi pascola in qualche gregge politico dove il pastore e padrone è uno solo….PrikELIOpil.

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Peppone balla felicemente e si sente protetto, senza pararsi , perché lo sponsor dell’ultimo tango a Partinico altri non è che la Galbani,industria leader nel settore caseario e nella produzione di formaggini e di burro ed è altresì felice perché a contattare la famosa multinazionale è stato tutto lo stato maggiore dell’U.D.C. di Partinico e per il nostro primo cittadino è un segnale alquanto positivo perché lo spot più famoso d’italia ( è cchiù vecchiu da puddara ) è …”GALBANI VUOL DIRE FIDUCIA” ed è per questo che balla felicemente un tango con i cugini dell’u.d.c. con la sicurezza che il partito di Casini continui a dargli la fiducia in consiglio comunale e la fiducia è stata data per il semplice fatto che non gli hanno fatto la sfiducia.La vita politica di Cintola è una continua scalata non facile dove a volte lo stesso inciampa , come nel caso della mancata elezione a sindaco di Vito Di Marco, e questo è dovuto al fatto come disse un famoso assessore:”il diavolo fa le pentole e dimentica i coperchi”;ma Totò Cintola ne sa una più del diavolo,nel senso che “E’ SPERTO” e infatti ,nella vignetta,il burro Galbani altri non è che un trucco per ingannare il buon Peppone mandandolo a casa ,con tatto e con garbo,dopo aver ballato con lui “l’ultimo tango a Partinico” perché il partito dell’u.d.c. ha in pole position due politici esperti e navigati ,i quali ambedue ambiscono alla carica di sindaco e tra non molto una mozione di sfiducia a firma di sette consiglieri sarà presentata nel consesso civico.
Cari elettori della margherita…non allarmatevi…non è detto che il progetto di Cintola & compagni abbia successo perché per Totò sarà un’impresa ardua convincere gli altri consiglieri del centro destra a votare una mozione di sfiducia che rimandi gli stessi consiglieri comunali a casa con la probabilità matematica al cinquanta per cento di non essere eletti e con la consapevolezza di almeno sei mesi di non potere più esercitare il potere politico dentro e fuori il Palazzo Municipale.
C’è una sola certezza ed è quella che oltre ad essere il primo festival internazionale del tango sarà sicuramente l’ultimo perché EL GRECO alias Maurizio Greco non si avventurerà mai più in imprese cosi difficili che hanno messo alla prova i suoi nervi ed hanno tolto spazio al suo genio artistico e quasi sicuramente nell’ultimo giorno del festival internazionale musichèrà la famosa colonna sonora dell’indimenticabile film “L’ULTIMO TANGO A PARIGI “

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La vignetta a volte non è comprensibile perché non tutti sono a conoscenza della vita politica o, come in questo caso, non conoscono i personaggi politici che vi sono raffigurati o anche se li hanno già visti,non sanno i loro nomi o cognomi.ed è il caso di questa vignetta dal titolo “Stati d’animo” dove sono raffigurati due noti esponenti di Rifondazione Comunista ovvero l’eurodeputato Giusto Catania ed il segretario provinciale Marco Assennato ,i quali dicono al sindaco “IO GIUSTO” e “IO ASSENNATO”.Il primo cittadino prontamente risponde dicendo : “IO NO”.Non ci è dato sapere e non ne abbiamo la prova se Peppone risponde in questo modo per evidenziare che il suo nome non è nè Giusto né Assennato,ma il suo aspetto , i suoi movimenti e la sua risposta autoanalizzante ci fanno pensare che non è giusto perché agisce con una parzialità centrista tendente a destra e che ha perso il senno,cioè la ragione e la cosa ci è alquanto sospetta perché non è che abbiamo avuto un’estate tanto calda da giustificare un tale comportamento.L’ottimismo però è d’obbligo e ,se la speranza è l’ultima a morire, il nostro augurio è che Peppe torni in sé e rinsavisca acquistando la ragione anche se il labirinto politico in cui si è cacciato ha poche vie d’uscita.

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Frankenstein è un romanzo di Mary Shelley e venne pubblicato nel 1818 e,nel 1831 uscì la seconda e definitiva stesura .E’ uno dei capolavori del terrore dell’Ottocento. Il dottor Victor von Frankenstein è un barone-scienziato,il quale avendo scoperto il segreto che permette di dare vita alla materia riesce a creare un mostro dotato di forza sovrumana,utilizzando parti di vari corpi trafugati nei cimiteri e nelle camere mortuarie.All’inizio sembra mite e desideroso di affetto e di simpatia,ma per il suo aspetto abominevole è evitato da tutti, e comincia così a covare rancore e odio verso gli altri.Pur provvisto di passioni e di istinti animali ,fuorché dell’anima, decide di vendicarsi del suo creatore uccidendogli parecchi parenti.Il dottor Frankenstein morirà per mano della sua creatura che non avendo un nome diventerà famoso con il nome dello scienziato.
Nel secolo scorso molti registi cinematografici diedero vita a tanti films ispirati al mostro.Il film indimenticabile è quello di Whole del 1931 e perfetta ed eccezionale è la parodia del bravissimo regista comico Mel Brooks,sostenuto da due fenomeni come Gene Wilder e Marty Feldman dove il nipote del barone Frankenstein tenterà senza successo un altro esperimento con la speranza di infondere la scintilla dell’anima in una nuova creatura …cioè” Frankenstein junior” e l’insuccesso è dovuto in gran parte alla scarsa affidabilità dei suoi assistenti
Nel nostro secolo un altro medico-scienziato sta tentando di dare vita alla materia, fidandosi del suo staff che già da parecchi mesi ha iniziato un lavoro certosino, selezionando e trafugando nella camera mortuaria della politica alcuni pezzi storici della politica nostrana.L’artefice di questa grande opera altri non è che il” dottor PEPPENSTEIN” e il film che sarà teletrasmesso in esclusiva da Tele Jato non è una parodia del film classico,ma è una parodia della parodia di Mel Brooks perché ne vedremo delle belle e il divertimento sarà assicurato. Ovviamente l’appuntamento sarà quotidiano come se fosse una soap-opera.La prima puntata inizierà quando Peppenstein ,intervistato da Pino Brooks dirà le seguenti parole:” ORA SI …. C’AVEMU A GIUNTA “.Naturalmente il povero Pino già vittima di un morso canino,risponderà con un “ Ahi ! “ per il semplice motivo che il mostro appena nato è già sprovvisto di materia grigia e se il “bongiorno si vede dal mattino…” n’avemu tempu…
Nel romanzo la Shelley introduce il tema della scienza che viene inevitabilmente punita per avere osato sfidare la natura e proprio per questa ragione il nostro Peppe non può creare un mostro che prima o poi diventerà il suo castigo politico per avere deluso quegli elettori che hanno creduto nelle sue buone intenzioni e castigo anche personale perché il buon Peppone potrà essere vittima di qualche assessore abbandonato.
Il sindaco deve dare vita e anima ad una giunta di centro sinistra , non tenendo solamente conto dell’appartenenza a questo o a quel partito per rispettare il famoso manuale Cencelli o alla competenza in materia in un settore o in in un altro come se fosse una giunta all’apparenza politica e nei fatti tecnica.Caro Peppe ,il miglior Ministro di Grazia e Giustizia ,a detta di tanti sia di destra che di sinistra,è stato Claudio Martelli e non era né un giudice e né un avvocato,bensì un dottore in storia e filosofia e con ciò vogliamo darti un suggerimento dicendoti: componi una giunta di persone motivate e capaci che condividano nei pensieri e attuino nei fatti il programma iniziale e originale dell”Alleanza Democratica per Partinico” senza tentennamenti e annacamenti rispettando il codice della politica senza fare nessuna inversione ad U sia per un problema di credo e di coerenza e sia per non andare a sbattere ,rimettendendoci tutto,con chi va in una direzione opposta alla tua.

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Il geocentrismo è una teoria astronomica che considerava situata al centro dell’universo la Terra intorno alla quale gravitavano gli altri pianeti ed è esattamente l’opposto dell’esatta teoria dell’Eliocentrismo, il sistema astronomico di Copernico,che pone nel centro del nostro mondo planetario il sole ovvero l’èlio.
Il 20 luglio al Palazzo del Carmelo si sono visti i primi segnali della rivoluzione antiCopernicana perché al centro del nostro mini mondo politico- planetario la teoria che preferiamo è quella del geocentrismo dove al centro di tutto c’è la Terra ovvero Partinico e non il “sole” o l’elio, e protagonisti del convegno sono stati quasi tutti i componenti dell’Alleanza Democratica per Partinico ad eccezione di qualche consigliere copernicano della Margherita.Il dottore Giuseppe Calagna, neurologo e psichiatra dell’ASL nel reparto malattie mentali ha coordinato i lavori del convegno come semplice simpatizzante ed ha prestato gratuitamente la sua professionalità, sollecitato dall’amico Bartolo Parrino, per fare una diagnosi sullo stato mentale-politico del centro sinistra.Sono bastate un paio d’ore di interventi e si è diagnosticato che dentro buona parte della margherita e della giunta c’è un’Eliocentrismo cronico,cioè senza speranza ed è un sistema astronomico anomalo perché normalmente “quannu u suli affaccia,affaccia pi tutti” e non è il nostro caso perché per noi partinicesi, tranne qualche margheritino, c’è un’ininterrotta eclissi solare, cioè…”c’è sempre scuru”.
Giuseppe e Bartolo,prendendo spunto da una famosa frase che accompagna quasi sempre le foto dei giudici Falcone e Borsellino,dicono: “ LE NOSTRE IDEE CAMMINERANNO SULLE LORO GAMBE”,cioè le gambe veloci di due ausiliari o infermieri del 5° piano del nosocomio cittadino e sul corpo di un pitone ingoiatore di topi e cagnolini.

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Ulisse,in greco Odisseo,re di Itaca è l’eroe di Omero e le sue peripezie sono narrate nella famosa Odissea.Narrare, sintetizzando la storia di Ulisse, è un’impresa ardua e i tempi televisivi non ce lo consentono e per questi motivi si farà una sintesi della sintesi.Ulisse sposa Penelope e il frutto della loro unione è Telemaco e quando questi è ancora un poppante da Ulisse si recano Agamennone,Menelao e Palamede chiedendogli di mantenere fede ad un vecchio giuramento fatto a Tindaro.Ulisse però non vuole partire e si finge pazzo attaccando all’aratro un bue e un asino per arare il campo e seminandovi del sale.Ma il trucco non funziona e così è costretto a partire e una volta arrivato a Troia dà prova di coraggio,ingegno ed astuzia ed è lui l’ideatore del famoso cavallo di Troia.Distrutta la città greca vorrebbe fare ritorno a casa dopo dieci anni passati a Troia.La collera di Poseidone,che non gli perdonò mai di avergli accecato suo figlio,il Ciclope Polifemo,gli impedisce per parecchi anni di rivedere l’amata Penelope.Con l’aiuto di Eolo,il re dei venti, che gli diede un otre di pelle di bue,contenenti tutti i venti,fuorché una brezza favorevole,che doveva riportarlo a casa direttamente a Itaca e successivamente con l’aiuto della dea Atena finalmente approderà nel suo regno.L’Odissea non è finita perché arrivato ad Itaca e riconosciuto dal fido cane Argo trova i tracotanti Proci che insidiano il suo regno partecipando alla gara dell’arco organizzata da Penelope,che aveva promesso di consegnarsi in sposa a colui che sarebbe riuscito a scoccare una freccia dal pesante arco di Ulisse facendola passare per le fessure di dodici scuri.La bella Penelope aveva promesso per tanti anni ai Proci di volere prendere marito sol quando avrebbe finito di tessere una tela e nella speranza di aspettare il ritorno di Ulisse tesseva di giorno e disfaceva di notte e ormai quando si parla di “tela di Penelope” ci si riferisce ad un lavoro che non avrà mai termine.Con l’aiuto del figlio Telemaco,desideroso di vendetta per le umiliazioni subite e prossimo a una morte sicura, e del fedele Eumeo si presenta come mendicante e dopo aver fatto passare la freccia attraverso le dodici scuri scatena la vendetta uccidendo tutti i Proci che pretendevano il suo regno.
Nel governo nazionale il povero Prodi di giorno tesse la tela e la sua eterogenea maggioranza di notte gliela disfa al punto che il premier è disposto ad aprire le porte a singoli parlamentari o gruppi della CdL senza ovviamente modificare il DNA politico della sua coalizione.Nel governo locale,cioè a Partinico,succede tutto l’opposto perché il primo cittadino fa come Penelope o meglio ancora come PenELIOpe.Durante il giorno tesse la tela della maggioranza discutendo con tutti i Proci locali e poi la notte pensando al suo Ulisse,unico re autoproclamatosi,disfa tutto e la storia continua già da alcuni mesi.Nell’Odissea il nostro eroe era Ulisse e i cattivi erano i Proci ,però in questa Odissea cittadina noi abbiamo cambiato opinione perché PenELIOpe è l’unica che non pensando più al proprio consorte può far rivivere Partinico, e confidiamo tanto nella collera del dio Poseidone affinché lo stesso impedisca ad Ulisse di salpare per parecchi anni dalla bella isola di Favignana.