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“Veniamo dalle remote profondità del tempo.Ci muoviamo silenziosamente attraverso i secoli vivendo vite segrete e lottando per arrivare al Grande incontro, il giorno in cui i pochi superstiti si batteranno finchè resterà uno solo di noi.Nessuno sapeva che eravamo tra di voi…fino ad ora”

Nel film Highlander interpretato da Cristopher Lambert i protagonisti sono alcuni “immortali” che vivono nel mondo fin dall’antichità e che si eliminano in duelli mortali attraverso la decapitazione. A New Yorh ce n’è uno che fa l’antiquario:è Connor MacLeod,uno scozzese proveniente da un clan di Highlander, che nel 1536 lottò contro Kurgan,feroce capo di un clan rivale,restando gravemente ferito.
MacLeod ferito mortalmente sopravvisse senza traccia di nessuna cicatrice e per questo motivo fu scacciato dagli abitanti del suo villaggio per superstizione e stregoneria .Higlander ,un giorno riceve una visita da Ramirez,,un nobile spagnolo e immortale pure lui,il quale lo addestra nel maneggio di una spada mirabolante e in mille astuzie in vista dei prossimi combattimenti, e gli svela che sia lui che Kurgan sono della razza che sfida il tempo,destinati tutti,nei secoli a venire,a lottare tra di loro,siino alla “Grande Adunanza” dei rarissimi superstiti per decretare chi sarà il migliore,ovvero l’ultimo immortale.I Kurgan,a differenza degli Higlander ,sono crudeli e se saranno loro a vincere,i comuni mortali soffriranno in eterno nell’oscurità.La missione di Connor quindi è quella di impedire a Kurgan,signore del male,di accedere al Potere supremo il giorno ,ancora ignoto, della “grande Adunanza”.Fortunatamente il genio malefico alla fine del film verrà decapitato da MacLead e come diceva Ramirez nel film:”alla fine ne resterà solo uno”.
E a Partinico nel partito di Gianfranco Fini la Grande Adunanza c’è stata pochi giorni fa e precisamente subito dopo le ultime elezioni regionali e nel partito è rimasto un solo superstite,ovvero un solo Highlander.
La prima decapitazione è avvenuta nel 1998 con Ninni Provenzano con la sua uscita dal partito di Alleanza Nazionale subito dopo la candidatura di Enzo Briganò.Nel 2003 la stessa sorte è toccata a Giovanni Pantaleo per contrasti avuti sempre con i fratelli Briganò, dopo aver perso l’appoggio degli amici di Azione Giovani. Prima delle amministrative del 2005 è uscito dal partito una persona valida,uno scienziato alla Einstein della politica nostrana, un enfant prodige ,un incompreso ancora tutto da scoprire,cioè il consigliere comunale Gianfranco Lo Iacono, per il semplice fatto che gli è stato impedito dai ragazzi del Centro Borsellino di candidarsi perché c’era il rischio di non fare eleggere Toti Comito al consiglio comunale.E Albert Einstein,candidatosi nel partito di Ciccio Nicolosi, ha avuto un successo elettorale non indifferente di circa trecento voti ,che sono mancati,a conti fatti,al partito di Fini.Subito dopo le amministrative è venuto a mancare un altro pilastro del partito,cioè Pino D’asaro ,consigliere comunale uscente ,deluso da un responso elettorale che non gli ha consentito,grazie anche al non aiuto dei fratelli Briganò, di essere presente nell’attuale consesso civico,approdando lo stesso nelle fila dell’u.d.c. e precisamente tra le braccia del suo padrino Totò Cintola.Il prof.Sergio Bonnì,lontano dalle politiche clientelari , non essendo stato eletto e non avendo avuto il pienone di voti del 1997 si è di fatto allontanato dal partito non partecipando più alla politica attiva.L’hohenstaufen Sergio Pisciotta ,di fatto è fuori dal partito perché con i circa venti voti che ha procurato al non eletto deputato Guido Virzì può solamente andare a giocare una tris .Mimmo Briganò anche se ancora non ha fatto nessuna dichiarazione riguardo un suo passaggio nell’ M.P.A. di Raffaele Lombardo non è più di Alleanza Nazionale perché il fratello Enzo ha già cambiato ufficialmente casacca e infatti è ormai un consigliere provinciale del Movimento per l’autonomia e i fratelli men men che se ne dica sono uniti e mai si divideranno.
ALLA FINE NE’ RESTERA’ SOLO UNO e questo è realmente avvenuto perché l’elezione di Salvino Caputo come deputato regionale e la mancata elezione del dott.Briganò hanno decretato un unico superstite,l’ultimo immortale del partito che sarà presente alla Grande Adunanza,,,cioè lui ..HIGHLARGHER ..il giovane Vincenzo Di Trapani , l’unico colonnello rimasto in Alleanza Nazionale .. E a dire il vero i fuoriusciti non sono dei Kurgan.,ma il risultato è che alla fine ne è rimasto uno solo.E lo spot di Highlargher e del caporale Totino è :”Largo ai giovani” perché “AMA FARI LARGU…ERAMU TROPPU STRITTI”. Al riguardo è d’obbligo fare una considerazione ed è la seguente: si è forti se si resta uniti, anche se ci sono diverse anime, perchè accrescono il partito con le idee,le proposte , i progetti politici e se la matematica non è un’opinione … anche con i voti , e se questi diminuiscono a causa di allontanamenti a cosa si ridurrà?La politica non è la Grande Adunanza degli immortali .La politica è la Grande crescita continua dei simpatizzanti e degli iscritti ad un partito perché gli addii riducono all’osso una forza e Alleanza Nazionale in questi ultimi tempi non è messa tanto bene perchè oltre allo scandalo Storace si è pure aggiunta l’inchiesta della procura di Potenza dove protagonisti sono il portavoce di Fini,tale Salvatore Sottile accusato di concussione sessuale e poi gli azionisti della Panigea Poliambulatorio Cave e precisamente il deputato Proietti Cosimi e Daniela Fini,moglie dell’ex vice premier.La Panigea in una sola settimana ottenne la convenzione per prestazioni di risonanza magnetica nucleare , con un prezziario alquanto discutibile, dall’allora Presidente Francesco Storace.E ci sono molte similitudini con la clinica di Aiello e il Presidente Cuffaro e possiamo dire che nel Lazio …la politica è bianca.
Vincenzo Di Trapani…potrai dire che alcuni non avevano nessuna ideologia partitica e niente e nessuno li tratteneva più ;ma a conti fatti, il partito di Alleanza Nazionale sommando le forze dei fuorusciti in termini di voti quanto ha perso?La nostra stima è di almeno 1500 voti.
Alle prossime elezioni avremo la risposta..

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Un politico del centro destra direbbe senza alcun dubbio che raccogliere voti è solamente “cosa nostra” e che i politici del centro sinistra o meglio ancora la sinistra non hanno la capacità e la furbizia di intraprendere una lotta per la propria sopravvivenza politica anche a costo di fare concorrenza ai propri compagni di partito.La sinistra pecca di ingenuità e pensa di avere il consenso elettorale tramite il voto d’opinione e a volte di rado succede come nelle ultime elezioni europee.Cara Rifondazione Comunista,le elezioni regionali sono tutt’altra cosa perché sono la maggiore espressione del clientelismo e,data l’ asprezza della lotta all’interno dei partiti della casa delle libertà per la conquista di uno scranno, i partiti del centrodestra hanno sempre un risultato notevole perché il bisogno degli elettori è sempre acceso.La corazzata del centro destra ha fatto il pieno e gli unici partiti del centro sinistra che hanno ottenuto una discreta presenza nel parlamento regionale sono stati i Democratici di sinistra e la Margherita,cioè quelli che si sono presentati con il proprio simbolo e che seppur in tono minore fanno un clientelismo più soft tramite le organizzazioni sindacali,i patronati e le cooperative..Lo sbarramento del cinque per cento purtroppo ha cancellato anni di storia e di simboli e ha creato una situazione anomala al punto da aggregare in uniche liste delle anime diverse e tutto ciò ha confuso l’elettore al punto dal farlo sentire orfano di un’ideologia rappresentata da un simbolo come ad esempio la falce e il martello.I cosiddetti cespugli del centro sinistra però non hanno considerato che i candidati nelle liste erano tra di loro concorrenti e che la lista non era di un partito dove quasi sempre il leader o segretario era il più votato e quindi colui che sarebbe stato eletto deputato.Cara Rifondazione Comunista,tutti i compagni di partito avrebbero dovuto votare per il segretario regionale del partito e non per altri candidati dello stesso partito che involontariamente e in buona fede hanno diluito i voti del vostro partito dando la volata a un altro candidato di un partito diverso.La candidatura della compagna Franca aveva lo scopo di portare nuovi consensi al partito e non quella di rallentare la corsa di Rosario Rappa,il quale per un centinaio di voti non è stato eletto deputato a Palazzo dei Normanni. Ormai il dado è tratto e l’unica realtà amara è che alla Regione non vi sarà più un’opposizione strenua e marcante come quella di Rifondazione Comunista .L’unica cosa che può consolarci è che la politica vera non è fatta necessariamente di poltrone e siamo sicuri che il vostro impegno politico sarà più forte anche al di fuori delle istituzioni .Il 28 maggio è stato un giorno triste per tutto il centro sinistra isolano,ma per quello di Partinico ,oltretutto governato da una novella amministrazione progressista, è stato traumatico .La Margherita,i verdi,rifondazione comunista e gli altri partiti dell’Unione hanno avuto un tracollo politico dovuto molto probabilmente ad una non esemplare esperienza amministrativa e viene da pensare all’arrivo di una forte burrasca nel mondo politico della nostra Partinico e la vignetta con un epitaffio sintetizza il tutto con le seguenti parole: “il 28 maggio è scomparso in tenera età il centrosinistra”.

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“ PASSAMI U FERRU “ così disse Toni Sperandeo all’ espressista del bar di fronte casa sua nel film “Pizza Connection” e, per come si vede nella vignetta, così dirà,nel nostro film che chiameremo “Pizzo Connection”, Don Pippinu Motisi al suo braccio destro Renzino quando presenterà tra pochi giorni il suo bilancio 2006 alla cupola politica, allo scopo di farsi approvare tutto e subito.Il caro Peppe,forse memore di suoi illustri colleghi, ha capito che per fare i calcoli ci vuole il ferro e mica si fa riferimento ai calcoli degli ingegneri dove il ferro è essenziale o ai calcoli di Walter Veltroni che lo hanno rieletto al Comune di Roma,ma il riferimento è alla migliore calcolatrice che c’è in giro e non è ne una Casio ne una Sharp,ma semplicemente una “Ferro”. Perché dopo un anno di stand-by , di sterile amministrazione, Don Pippinu si è reso conto che NA STU PAISI PI FARI I CUNTI CI VOLI U FERRU e senza nessuna esitazione ha nominato come responsabile vicario del settore economico finanziario una signora che di cognome fa Ferro e gira voce che appartiene alla sua famiglia…quella della Margherita di Partinico.Dopo l’approvazione del bilancio però Don Peppe ,a quanto si dice nei corridoi della politica,darà il comando della ragioneria a un altro CAPO ragioniere che di cognome fa sempre Ferro e così sarà in una botte di ferro,cioè al sicuro da impallinamenti.La vignetta è titolata “ U CUNTATURI “ perché nel dialetto siciliano (vedi Edizioni Sore) oltre al significato di narrare, vuol dire anche “chi esercita l’arte di tenere i conti” e se i conti li fa con il ferro …CUNTA…CUNTA ASSAI ,ma il ferro che gli passerà Renzino è tutt’altra cosa perché il fido consigliere cos’altro gli potrà offrire se non una pistola ad acqua buona sola a rinfrescare il clima caldo dei prossimo consiglio comunale?
Il significato della vignetta è quello fin qui spiegato, ma nulla vieta di interpretarla come un abbandono dalla vita politica da parte di Peppone,il quale disfiziato e accaldato dal clima politico stressante vuole porre fine alla sofferenza,politicamente s’intende,facendosi passare il ferro dall’infante, comodamente seduto accanto ad una trottola e un Pinocchio,simboli dei voltagabbana e delle bugie.

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Tele Jato sta perdendo colpi e crediamo che sia stato il caldo di questi giorni perché non riusciamo a capacitarci di come la tv più intrigante e curiosa del mondo non si sia accorta domenica 21 maggio della presenza di tre famosi protagonisti della vita politica partinicese alla manifestazione denominata “Pedalata per la vita” organizzata dal Movimento per la vita.E’ vero che alla pedalata hanno partecipato più di cinquecento bambini oltre ad alcuni genitori e a qualche nonno ,ma non è giustificabile che la tv di Pino Maniaci,che trova pure il pelo nell’uovo ,non abbia ripreso il nostro Peppone partecipare alla pedalata con tanto di fascia e con un seguito così importante come il Senatore e il capogruppo Renzino… A pensar male però ci si azzecca quasi sempre …diceva il senatore Andreotti,ma noi crediamo che ci sia stata veramente una svista dell’operatrice di Tele Jato perché l’occasione era troppo ghiotta e la tentazione troppo forte e per Pino Maniaci sarebbe stato uno scoop immortalare due politici di così tanto potere mentre pedalavano su un tandem.Però forse gatta ci cova…. Non osiamo pensare che ci sia lo zampino dei consiglieri comunali del centro destra ,per la maggior parte cattolici e anti abortisti,i quali avendo visto il primo cittadino pedalare per il “SI ALLA VITA”,avranno pensato:”…se dopo le elezioni presentiamo la mozione di sfiducia…tutto ciò equivale ad un’interruzione di gravidanza politica in special modo dopo che tutta la cittadinanza sia stata testimone di questa pedalata…e allora è meglio non mandare le immagini…”Sicuramente questo pensiero sarà stato formulato da Giovanni Marabeti,capogruppo dell’U.D.C. e fervente cattolico e conscio che dopo la morte dell’amministrazione Cannizzo, a Partinico non c’è stato più nessun fiocco rosa o azzurro perché non è nata più nessuna amministrazione.La politica è morta e il paese è fermo,cioè è sempre in stato di gravidanza, compresa quest’ultima amministrazione.Il tutto si può sintetizzare così:”la mamma degli imbecilli è sempre in cinta,ma in questo paese la gravidanza non è di nove mesi perché permane da parecchi anni e non riusciamo più a far nascere una classe politica capace almeno di gestire l’ordinario”.
LA POLITICA E’ UN GIOCO,GIOCALA... così dicono nella vignetta i primattori del nostro teatro politico rifacendosi alla famosa frase dell’indimenticabile Madre Teresa di Calcutta:”la vita è un gioco,giocala”,cioè vivila e non interrompere una vita che sta nascendo e per i nostri politici la politica è una ragione di vita e non hanno esitato a partecipare a questa pedalata anche con i tricicli. Caro Giovanni Marabeti…non avere fretta nell’interrompere questa gravidanza perchè il parto con relativo travaglio è vicino e dopo le elezioni regionali la mamma Partinico darà alla luce finalmente una nuova amministrazione e forse ci sarà un po’ di luce dopo tanti anni di black out.

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La nostra Partinico nonostante la crisi economica che la sta facendo soffocare si può vantare di essere una delle poche città dove i conti correnti milionari sono parecchi e forse è questo il motivo per il quale tante banche sono spuntate come i funghi e altre sono già ai nastri di partenza per arrivare nella nostra cittadina per mettere al sicuro le ricchezze milionarie accumulate, pensiamo onestamente,da nostri cittadini.Cari concittadini ,siamo lieti di annunciarvi che Domenica prossima,cioè il 28 maggio,solo per un giorno, e precisamente il giorno delle elezioni regionali in ogni paese e città della nostra amata Sicilia.compresa la bella Partinico, aprirà una succursale della banca più famigerata d’Europa:la famosa Banca dell’ARS,la banca più sicura e immune da tracolli finanziari e svincolata dall’asse Fazio-Fioroni-Consorte perché non necessita di operazioni meschine come quella di tassare ogni correntista di 30 euro.
La Banca dell’ARS ha fini nobili perché altro non è che la cassa del Parlamento più vecchio d’Europa.E’ la banca dell’Assemblea Regionale Siciliana.Badate bene…dell’Assemblea e non della Regione Siciliana.E’ tutt’altra cosa.
La regione Siciliana nel bene o nel male ha il compito di gestire la cosa pubblica e il Presidente e la giunta svolgono le funzioni esecutive ed amministrative,cioè governano e mica è facile perché ci vogliono sempre gli attributi e anche se sono ben retribuiti le responsabilità e gli oneri sono tanti e soprattutto gli impegni per la “famiglia politica” e a volte latitano dagli obblighi della famiglia vera,cioè della moglie,dei figli o dell’amante e infatti c’è un vecchio detto che dice : “megghiu cumannari ca futtiri”.
L’ARS ,costituta da 90 deputati ,alcuni nel listino e altri eletti dal popolo sicilano, invece è tutt’altra cosa .Questi deputati sono strapagati e se andate al sito web www.disonorevoli.it proverete imbarazzo e stupore.Un onorevole siciliano incassa in media ogni mese la modica cifra di 22.000 euro netti perché si va dal deputato semplice con 18.000 euro netti al Presidente dell’Assemblea con 28.000 netti….sempre al mese.Poi ci sono i meritati privilegi…vai in pensione e se sei stato deputato per almeno due legislature l’importo del sussidio sarà pari al 100% dello stipendio,cioè 7.800 euro netti al mese…; spese mediche,anche in cliniche private,in Italia e all’estero pagate a vita anche per i tuoi familiari…;a fine servizio riceverai una cifra pari all’80% dell’indennità per ogni anno trascorso in Parlamento,cioè circa 31.000 euro…una misera mancia…;non paghi aerei,treni,navi,traghetti,taxi e autobus …se ci sali ma è molto improbabile, e spesso anche l’auto blu…;gratis hai il cellulare,quello telefonico s’intende,e pure l’affitto della casa,non paghi al cinema,vai allo stadio e per giunta in tribuna,entri gratis nei musei e nei teatri,mangi a sbafo nei ristoranti,ti fai la scappatella negli hotel e non fai la fila negli aeroporti.Poi c’è l’innominato dalla destra e dalla sinistra…il contributo ai gruppi parlamentari ed è di 6.700 euro al mese per ogni deputato iscritto e giustamente è concesso per un corretto funzionamento delle segreterie di palazzo e questa cifra vale solo per i primi cinque deputati e nei gruppi più numerosi è inferiore e allora i nostri eroi si sono distribuiti in 15 gruppi ,molti dei quali composti da due soli onorevoli…una sorta di pacs o forse perchè essendo in molti in un gruppo si saranno detti: “ CUMPA’… GENTI ASSAI , GUERRA PERSA “.
A questo punto è meglio non continuare e pensiamo che ci sarà una ragione per la quale questi nababbi sono strapagati.E la ragione sarà la grande mole di lavoro,le nottate passate in Assemblea,gli impegni e gli appuntamenti extraparlamentari saltati e chi più ne ha più ne metta.
Con grande rammarico abbiamo constatato che il bilancio del 2005 dell’Assemblea regionale era di 142 milioni e rotti di euro e le leggi votate sono state solamente 22 ,cioè ogni legge regionale ci è costata 6,5 milioni di euro e quest’anno si prevede di spendere 149 milioni e continuando così ci sarà un lieve aumento per ogni legge regionale,cioè la modesta cifra di 7 milioni di euro a legge.
Elettori siciliani …il nostro allora sarà un voto? O meglio ancora sarà ,per come è titolata la vignetta di Giovanni Guerra, un metodo di pagamento come il bonifico bancario?Perchè per come stanno le cose possiamo benissimo dire che con il voto del 28 maggio diamo un contributo all’ARS e ai suoi componenti e il nostro altro non sarà che un pagamento.Elettori…pagare e sorridere.
Cambiare le cose è un impresa ardua perché i privilegi sono bipartisan e allora ci rimane una cosa da fare:vendere bene la nostra pelle e non nel senso di vendere il nostro voto che è la più alta e nobile espressione di democrazia,ma nella nostra capacità di valutare il candidato ed il progetto politico e andare a fiuto e fidarci del nostro istinto e scrivere il nome nella scheda senza avere alcun timore reverenziale di un’eventuale controllo da parte dei deputatiboys.Votate e ignorate chi davanti al seggio vi ricorda per chi votare perché vi offende dubitando della vostra capacità di scelta e l’unico candidato a chiedere gentilmente il vostro voto è solamente il deputato candidato e , per rispetto, qualche suo stretto familiare.
A conti fatti un deputato con una sola legislatura che ovviamente comprende pure l’indennità di pensione equivale ad alcuni milioni di euro ed è un affare e speriamo tanto che quest’articolo non faccia lievitare i prezzi a scapito dei candidati acquirenti e a favore di quei disperati che vendono la propria libertà per una manciata di euro.
Buon voto e soprattutto …riflettete…riflettete.

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Sen.Corrao:”L’ultima grande fatica di Danilo Dolci fu quella della sperimentazione della scuola per i bambini come forma di autoricostruzione e di autopromozione attraverso l’opera educativa”
Danilo Dolci:”La mattina quando vengono i bambini,a,ciascuno di loro viene chiesto di esprimere il desiderio della giornata.Alla fine quando tutti si sono espressi si inserisce anche l’educatore e inizia un proficuo dialogo.In una seconda fase piuttosto rapida ma intensa,si cerca di convenire insieme che cosa fare in modo che tutto quello che si fa durante il giorno non è soltanto spontaneo,ma è una pianificazione sulla base dei desideri e delle motivazioni di ciascuno.Il bambino non è un’idiota.Il bambino ha degli interessi vitali e diventando adulto rischia di incallirsi e di callificarsi.Diventare adulti vuol dire diventare spesso dei calli e importante è allora vedere come passare dalla naturale curiosità ad un processo per cui il bambino diviene esperto attraverso un certo metodo di scoprire e di trovare.”
Prof.Casarrubea:”Danilo era convinto che la scuola fosse un sistema violento.Quando parlava dei professori parlava di persone con la pistola puntata sulla testa del ragazzo.E diceva:l’insegnamento è violento.Noi invece dobbiamo fare in modo che le persone crescano per autogenerazione o per autorigenerazione”.Era convinto che ognuno avesse dentro i semi della pianta che doveva svilupparsi.”
Queste osservazioni del Senatore Corrao,dello stesso Danilo e del Prof.Casarrubea sulla maieutica di Dolci sono tratte dal dvd “Memory and Utopia” di Alberto Castiglione e nel dizionario filosofico la parola “maieutica”,dal greco “maia” (madre,levatrice) e “tèchne” (tecnica) vuol dire “arte della levatrice” e come diceva Socrate, attraverso gli scritti del suo allievo Platone, che il compito del filosofo non sarebbe quello di insegnare,ma quello di applicare la maieutica,l’arte dell’ostetrica,per aiutare colui che ascolta a “partorire” la verità che già possiede dentro di sé.
E la verità è che il nostro buontempone Peppone è il sindaco di Partinico ed è una certezza che nessuno da ora in poi potrà mai più mettere in dubbio perché il nostro primo cittadino dopo la sua apparizione del 22 aprile al Centro Educativo Mirto e al Palazzo dei Carmelitani al convegno “DANILO DOLCI: MAIEUTICA IN ATTO” ha finalmente capito dalle parole dello scrittore Giuseppe Barone che le persone devono pensare con la propria testa ed essere creativi per non spegnersi,imparando ad esercitare il proprio potere e a rapportarsi con gli altri.E infatti, come ben si vede nella vignetta, il nostro Peppe, avendo tanta voglia di maieutica ,tenta di esportare il metodo di insegnamento in un’aula dove la democrazia e la libertà sono solamente uno spot.E con fare deciso dice al maestro un po’ all’antica:”OGGI VORREI FARE IL SINDACO “e “oggi” è detto come figura retorica(sinèddoche),cioè…”intendo proseguire senza l’aiuto o u sdirrubbu di certi maestri la mia sindacatura. “Non si sa cosa succederà dopo questo scatto d’orgoglio ,ma sicuramente un po’ di caciara ci sarà perchè anche se non ha la pistola ,il gran maestro è abile nell’uso della bacchetta e del comando forse perché anche lui nel passato ne è stato vittima,come il piccolo Renzino che è stato messo in castigo perché non ha capito un’acca della formula del liquido più famoso che il maestro con tanta dovizia sta spiegando ai suoi allievi.
Caro Peppe…il tuo maestro non userà mai e poi mai il metodo della maieutica perché lui non è Socrate e tu non sei il suo allievo Platone e se sei all’ultimo anno delle scuole elementari siamo tutti salvi perché la scuola sta per terminare e il tuo calvario sarà solo un brutto ricordo e se invece hai ancora altri anni da frequentare in questa classe ti diamo un consiglio : “CANCIA SCOLA O CANCIA MAESTRO.”

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“Cu mancia fa muddichi” …tantissime volte nella nostra vita abbiamo sentito o detto questa frase,
ma adesso possiamo dire che ,grazie al caro pane, nella nostra Partinico non ci sarà più trippa per i gatti o per la precisione non ci saranno più molliche per i piccioni e gli uccelli che a breve migreranno nei paesi vicini perché “pi lu pani e pi lu vinu si cancia lu vicinu”. Nella vignetta infatti sono protagonisti i volatili che abitano nei tetti del palazzo municipale e la scelta è stata simbolica e non casuale perché l’amministrazione è stata delegata tramite il voto non solo a fare adempiere gli obblighi con i pagamenti delle imposte comunali ma anche a tutelare i nostri diritti e ricordiamo alla stessa che esiste il cosiddetto “pane comune”,cioè quello senza condimento e in pezzature medio-grandi che può essere sottoposto a calmiere.I volatili davanti al municipio stanno constatando a proprie spese che dopo l’aumento del pane sta aumentando la taccagneria e infatti non si racimola più niente perché chi si trova casualmente e di passaggio a mangiare qualche pagnotta sotto i loro nidi non lascia più nessuna traccia.In poche parole possiamo dire che oggi, nel nostro paese , “cu pani a stu prezzu”…”cu mancia nun fa cchiù muddichi”.

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Meglio si te ‘mparava zappatore,
ca ‘o zappatore,nun s’a scorda ‘a mamma!
Così cantava il re della sceneggiata napoletana quando capitò nel bel mezzo di una festa organizzata dal figlio dove tante erano le donne e le bottiglie di champagne perchè a lui,cioè allo zappatore non piacque la vita che conduceva il suo figliolo procurata oltretutto con il sudore della sua fronte e con i sacrifici di una vita .E si sentì tradito per essere stato malamente trattato dal sangue del suo sangue che si vergognava di chi lo aveva messo al mondo,ma soprattutto pensando a sua moglie malata e sofferente per avere perduto un figlio .Mario Merola nel film offrì la più grande delle sue interpretazioni rendendo al meglio la rabbia che può scaturire dal volto,dalla gola e dal cuore di un uomo ferito a morte dalla sua stessa carne.
Per fortuna noi a Partinico di questi problemi o meglio drammi non ne abbiamo perché “u zappaturi” della vignetta la sua terra,cioè la sua mamma che gli ha dato i natali,ce l’ha nel cuore e l’ha scritto pure nei suoi manifesti elettorali che hanno tapezzato tutta la nostra cittadina all’indomani delle elezioni nazionali e guarda caso proprio il giorno che hanno catturato Binnu ‘u tratturi .E se i pizzini o gli scritti rimangono e non volano come le parole ,dobbiamo credere che il suo è un contratto con i partinicesi,come quello di Berlusconi da Bruno Vespa, perché “u zappaturi” è un mestiere che costringe a rimanere legati alla propria terra.Il canditato di Alleanza Nazionale ha meno di un mese per zappare la sua terra e deve fare in fretta perché anche se nei giorni scorsi ha piovuto adesso il terreno sta indurendo velocemente e più si zappa più si fa “pruvulazzu” e male che vada sarà “polvere di stelle” . U zappaturi però è un cardiologo e conosce bene il cuore e se come Cupido saprà lanciare le sue frecce avrà risultati non indifferenti e la Partinico che lo voterà sarà la sua mamma.
Vicè…’o zappatore,nun s’a scorda ‘a mamma!

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Per alcuni decenni appena si sentiva la frase “caffè alla Pisciotta non si poteva fare a meno di pensare al famoso caffè avvelenato che portò all’altro mondo il cugino e braccio destro di Salvatore Giuliano con tutti i suoi segreti.Tanti anni dopo e precisamente negli anni 80 la frase nelle nuove generazioni fu sostituita con “il caffè alla Sindona”,banchiere siciliano e depositario di tanti segreti riguardanti il mondo politico,affaristico,mafioso e finanziario di quasi mezzo secolo.
Dal qualche tempo invece, appena si sentiva la parola “cicoria”, all’istante si pensava a Francesco Rutelli e alla sua famosa frase:”per tre anni ho tirato la carretta,ho mangiato pane e cicoria per consegnare a Romano Prodi un centrosinistra capace di vincere “ .In poche parole Rutelli disse che si era fatto “un mazzo così” per tre anni e rispose in questo modo a un Romano Prodi quando mise sul piatto la sua leadership dicendo: “o si fa la lista unitaria,o io non sono più disponibile a fare il candidato premier”.Rutelli usò queste parole perchè pane e cicoria vuol dire politica umiliata,dimessa e soprattutto politica bastonata con un sapore amaro che per lui è cominciata con la sconfitta delle politiche del 2001 e continuò con l’opposisione all’armata azzurra del centrodestra. Da martedì 11 aprile la cicoria,come avvenne per Pisciotta e Sindona, per il caffè, sarà una parola che ricorderà il fantasma di Corleone,il latitante più famoso del mondo,l’ex imprendibile Zu Binnu Provenzano,capo indiscusso del potere mafioso e non solo.
Ma cos’è la cicoria?La cicoria è un’erba che cresce spontanea,ma si può pure coltivare ed è una medicina naturale con effetti depurativi per lo stomaco,per il fegato e per l’intestino e infatti affretta l’espletazione dei propri bisogni facendo fluidificare “tante cose indigeste”.Si può mangiare cruda o bollita ed è buona pure tra due fette di pane,ma è un’erba amara e infatti alcuni famigerati mangiatori di cicoria hanno l’abitudine di assaggiare a fine pasto qualcosa di dolce come il miele e per come potete vedere nella vignetta uno di questi è il famoso “fantasma di Arcore” ,possessore del testimone della cicoria passatogli l’11 aprile giorno della sconfitta elettorale e della cattura della primula di Corleone .
E Francesco Rutelli con una canna in bocca ,ripudiata la cicoria, dice al nuovo capo dell’opposizione tristemente seduto mentre fa bollire la sua “prima pentola” di cicoria, con aspetto dimesso e una sciarpa bianca :
“ ADESSO TOCCA A TE VIVERE TANTI ANNI A PANE E CICORIA”. “…E DA SOLO ” pensa Clemente Mastella teneramente abbracciato alla nuova compagna dell’Unione ,Vladimira Luxuria,simbolo dei Pacs ,e già perfettamente integrato nella zapatera coalizione del centrosinistra .E non scherzano neppure Romano Prodi e il fido Arturo Parisi cominciando a tarda età a fare i primi passi della trasgressione fumando un po’ d’erba per sballare un po’.
Però i politici del centro sinistra devono stare attenti perché il nuovo mangiatore di cicoria come un fantasma condizionerà il futuro dell’Italia e il neogoverno minacciando con la sua forza senatoriale non indifferente le riforme e le leggi che consentiranno di governare .E infatti il primo passo del Fantasma di Arcore è stato quello di non riconoscere la legittimità dello spoglio e quindi delle elezioni e del nuovo governo e al contempo di proporre una grande coalizione tra maggioranza e opposizione chiedendo un’intesa a termine per non creare una situazione di stallo e infine,tramite i suoi postini,di avere almeno la Presidenza del Senato della Repubblica.Il fantasma di Arcore vuole trattare con lo Stato dettando alcune condizioni e già presenta il suo papello.
In poche parole possiamo dire che gli effetti depurativi della cicoria non avranno nessun effetto sul fantasma d’Arcore e anche se sulla carta non avrà nessuna legittimazione istituzionale e si vedrà poco ,sarà sempre presente e pronto a colpire quando meno te lo aspetti.

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“Berlusconi.un coglione e mezzo”…cioè più di un coglione perché il nostro Presidente del Consiglio eccelle sempre ed è il migliore anche nella coglionaggine e dopo il Berlusconi operaio,
tassinaro, partigiano,prete,cantante,venditore porta a porta abbiamo il Berlusconi coglione.Non c’è nessuna offesa nel definire il Cavaliere d’Italia con questo epiteto perchè l’intenzione è solo quella di attribuirgli una nuova alta onorificenza,cioè quella di Coglione d’Italia.
Cos’è un coglione? In anatomia è un testicolo che quasi sempre è in compagnia di un gemello siamese ,ma è pure un insulto entrato da tempo nel linguaggio corrente mantenendo sempre le caratteristiche di volgarità ed è pure un modo per prendere in giro qualcuno facendo riferimento all’attributo sessuale per evidenziarne la sprovvedutezza o stupidità.Al plurale invece non è dispregiativo ed è usato per indicare una persona,uomo o donna,particolarmente capace che ha gli attributi,cioè le palle o per essere in argomento “ i coglioni “.
Il Presidente del Consiglio il 4 Aprile del 2006 ha dichiarato che” ha troppa stima dell’intelligenza
degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse”.Poi come al solito il grande “gaffeur d’Italia” ha corretto il tiro con le solite giustificazioni affermando che lo ha detto affettuosamente con il sorriso sulle labbra e che lui è stato per anni offeso senza avere ricevuto nessuna scusa.Rimane il fatto però che nominare in questa campagna elettorale un cittadino come elettore di centrosinistra equivale in senso ironico a dargli del coglione.
Nella vignetta il Capo del Governo ha un’intuizione geniale ed è la seguente: coglioni sono gli elettori del centro sinistra e coglione è pure il candidato Romano Prodi ,perché a detta del Cavaliere è un poveraccio con appena cinque deputati e come un coglione è sicuro di rimanere in sella per cinque anni.E allora perché non lanciare un ultimo S.O.S. agli elettori indecisi votando per uno che è primo in tutto perché se Prodi è un coglione lui è “ di più “ essendo un coglione e mezzo?
Caro Presidente pro-tempore…sono tanti in Italia coloro che hanno gli attributi e stanne certo che tra un coglione,per come dici tu,e un coglione e mezzo voteranno per il primo.