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Ulisse,in greco Odisseo,re di Itaca è l’eroe di Omero e le sue peripezie sono narrate nella famosa Odissea.Narrare, sintetizzando la storia di Ulisse, è un’impresa ardua e i tempi televisivi non ce lo consentono e per questi motivi si farà una sintesi della sintesi.Ulisse sposa Penelope e il frutto della loro unione è Telemaco e quando questi è ancora un poppante da Ulisse si recano Agamennone,Menelao e Palamede chiedendogli di mantenere fede ad un vecchio giuramento fatto a Tindaro.Ulisse però non vuole partire e si finge pazzo attaccando all’aratro un bue e un asino per arare il campo e seminandovi del sale.Ma il trucco non funziona e così è costretto a partire e una volta arrivato a Troia dà prova di coraggio,ingegno ed astuzia ed è lui l’ideatore del famoso cavallo di Troia.Distrutta la città greca vorrebbe fare ritorno a casa dopo dieci anni passati a Troia.La collera di Poseidone,che non gli perdonò mai di avergli accecato suo figlio,il Ciclope Polifemo,gli impedisce per parecchi anni di rivedere l’amata Penelope.Con l’aiuto di Eolo,il re dei venti, che gli diede un otre di pelle di bue,contenenti tutti i venti,fuorché una brezza favorevole,che doveva riportarlo a casa direttamente a Itaca e successivamente con l’aiuto della dea Atena finalmente approderà nel suo regno.L’Odissea non è finita perché arrivato ad Itaca e riconosciuto dal fido cane Argo trova i tracotanti Proci che insidiano il suo regno partecipando alla gara dell’arco organizzata da Penelope,che aveva promesso di consegnarsi in sposa a colui che sarebbe riuscito a scoccare una freccia dal pesante arco di Ulisse facendola passare per le fessure di dodici scuri.La bella Penelope aveva promesso per tanti anni ai Proci di volere prendere marito sol quando avrebbe finito di tessere una tela e nella speranza di aspettare il ritorno di Ulisse tesseva di giorno e disfaceva di notte e ormai quando si parla di “tela di Penelope” ci si riferisce ad un lavoro che non avrà mai termine.Con l’aiuto del figlio Telemaco,desideroso di vendetta per le umiliazioni subite e prossimo a una morte sicura, e del fedele Eumeo si presenta come mendicante e dopo aver fatto passare la freccia attraverso le dodici scuri scatena la vendetta uccidendo tutti i Proci che pretendevano il suo regno.
Nel governo nazionale il povero Prodi di giorno tesse la tela e la sua eterogenea maggioranza di notte gliela disfa al punto che il premier è disposto ad aprire le porte a singoli parlamentari o gruppi della CdL senza ovviamente modificare il DNA politico della sua coalizione.Nel governo locale,cioè a Partinico,succede tutto l’opposto perché il primo cittadino fa come Penelope o meglio ancora come PenELIOpe.Durante il giorno tesse la tela della maggioranza discutendo con tutti i Proci locali e poi la notte pensando al suo Ulisse,unico re autoproclamatosi,disfa tutto e la storia continua già da alcuni mesi.Nell’Odissea il nostro eroe era Ulisse e i cattivi erano i Proci ,però in questa Odissea cittadina noi abbiamo cambiato opinione perché PenELIOpe è l’unica che non pensando più al proprio consorte può far rivivere Partinico, e confidiamo tanto nella collera del dio Poseidone affinché lo stesso impedisca ad Ulisse di salpare per parecchi anni dalla bella isola di Favignana.

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REDIVIVO vuol dire rifatto vivo,ritornato in vita,rinnovato,risuscitato e si dice anche di chi possiede le qualità o i pregi di persona già morta e quindi con un bagaglio pieno di tanta esperienza utile a non ricadere in certe situazioni e proprio per questi motivi Polibio diceva che la storia è maestra di vita.E infatti il nostro primo cittadino non è, come diceva il consigliere Puleo ,un archeologo ,bensì uno storico e sta dimostrando che vuole far vivere questa nostra città e la prova è che memore dei bei tempi passati quando c’era la D.C. vuole risuscitare o meglio fare ritornare nel palazzo di città chi ha fatto la storia politica di Partinico ed è spontaneo dire: TOH….SI E’ RIFATTO VIVO.
La vignetta è un fotogramma di quello che succederà tra pochi giorni :il consigliere Puleo si sta recando al municipio e improvvisamente vede l’auto del sindaco che sta per imboccare il viale del cimitero e avendo un paniere di pomodoro nella propria auto gli viene in mente la gentile idea di darlo in dono al buon Peppone e dopo aver messo un pò di carburante nella stazione di servizio di via Madonna del Ponte si dirige pure lui al camposanto ma nota qualcosa di strano davanti ai cancelli e allora “quatto quatto” si avvicina senza farsi notare e la scena adesso è quella della vignetta dove un impiegato necroforo con accanto un redivivo dice “BONGIORNO” al sindaco,il quale con la solita battutina che lo contraddistingue risponde :” SU ‘NSI GUASTA”.Il compagno Nanni Noto con Pino Maniaci avevano già fiutato tutto da molti giorni e come due cani da caccia già si trovavano nel posto prima di tutti e hanno potuto costatare che forse era nata UNA GIUNTA DI MAESTRI DELLA POLITICA ELEMENTARE perché Peppe, volendo ricominciare tutto daccapo , ha un debole per i maestri elementari over 60 e 70 ,cioè quelli vecchio stampo ignorando che sia Nanni che Ottavio sono pure maestri.Pino Maniaci ,famoso guastatore di giunte, avrebbe pure ,almeno per una volta, potuto dire a favore di questa giunta “ALImentare” dato che sta per nascere una politica che alimenta le speranze
L’ottimismo è d’obbligo perché c’è la speranza di una rinascita della politica e quindi di Partinico ed è nel semplice fatto che se si riesce a risuscitare chi aveva messo le scarpe al chiodo si riuscirà finalmente a far rivivere la nostra martoriata città.
Consigliere Puleo …non avere fretta e rimetti il paniere nella tua automobile perché forse uno è poco.
Ai prossimi ruderi…….

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“I rifiuti abbandonati prima o poi si vendicano” è lo spot che quotidianamente vediamo nelle tv e sui muri delle nostre città ed è molto originale e simpatico e soprattutto utile perchè lo scopo è quello di sensibilizzare il cittadino affinché collabori a tenere pulita la propria e l’altrui città con un metodo alquanto “dantesco”…come a dire”stai attento perché poi paghi la panella”.Sicuramente in Olanda o in Svezia uno spot così sarebbe inimmaginabile e fuori luogo,ma dalle nostre parti è comprensibile data la mole di lavoro degli operatori ecologici nostrani al di fuori dei cassonetti.Questo spot ha ispirato una vignetta e non c’è nessun paragone con i rifiuti o l’immondizia per quanto riguarda i nostri assessori in uscita perché il paragone è sull’abbandono .I rifiuti nella parodia dello spot diventano gli assessori che a quanto dice Pino Maniaci saranno abbandonati dall’attuale sindaco,ad eccezione dell’assessore Lo Cascio che già si è dimesso perché non tutelato e, simpaticamente, vogliono fare fuori il buon Peppone in modi diversi come nel film “ un pesce di nome Wanda” dove un killer improvvisato tentò diverse volte di ammazzare i cagnolini di una simpatica vecchietta senza per fortuna riuscirvi.
Peppe…gli assessori abbandonati prima o poi si vendicano.

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Il vento è uno spostamento d’aria dovuto in gran parte a differenza di temperatura e di pressione da luogo a luogo.Esistono diversi tipi di vento come i venti costanti ( alisei ) che spirano sempre in una data direzione,i venti variabili,che soffiano in modo irregolare,i venti periodici che per un dato periodo soffiano in una direzione,e per un altro nella direzione opposta,i venti variabili,che soffiano in modo irregolare,i venti locali che predominano in certi luoghi e poi c’è il vento dominante,cioè quello che in un determinato luogo soffia più frequentemente e con intensità notevole.Il vento quando è cattivo distrugge tutto ciò che incontra e i danni a volte sono irreparabili e non sono poche le disgrazie che sono accadute nei mari di tutti il mondo.
Quando nelle nostre coste c’è il vento di scirocco,proveniente da sud-est , non ci sono nè trombe d’aria nè tempeste ma c’e la ritiragna che non è da sottovalutare perché è subdola e cerca di tirarti dentro e ti impedisce con forza di rientrare e allora bisogna stare molto attenti ed è meglio non avventurarsi soprattutto per chi non è un buon nuotatore e se si è su una barca a remi o su un canotto si rischia di andare al largo e l’unica cosa da fare è aspettare con pazienza che la capitaneria di porto o un’altra imbarcazione vada a trainare lo sfortunato imbarcadero per portarlo in salvo.Ben altra cosa è il “maestrale” ( da maestro ) che è il vento più potente e pericoloso e proviene da nord-ovest e nel nostro mare è il “mare mosso”…cioè i cavadduni…” chiddi chi fannu scumazza” e più alti sono più pericolosi sono e gettarsi in mare è vietato perché si rischia la vita.A volte però si è in alto mare e all’improvviso cambia il vento e ci si trova senza volerlo con un maestrale che ti vuole affondare e solo se si è fortunati come il nostro Peppone …ci si può però salvare fino a quando la barca va … nella speranza che cambi il vento … cioè …il maestrale si trasformi in una buona “ritiragna”.

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Le grandi metropoli come New York hanno un’ illuminazione pubblica che è ben poca cosa in confronto alle luci emanate dalle bellissime insegne pubblicitarie che rendono viva la città- simbolo degli Stati Uniti d’America.A Partinico invece, come al solito, le cose vanno al contrario e infatti, dopo aver assistito alla chiusura di tanti negozi nel centralissimo Corso dei Mille, si spengono oltre alle speranze per una città migliore ,pure le insegne grazie ad un atto di indirizzo politico amministrativo dell’attuale giunta avente ad oggetto:abusivismo commerciale ed artigianale.E le prime vittime sono state le insegne non in regola colpite da salate contravvenzioni perché sprovviste di progetto o con relativa autorizzazione scaduta.La legge è legge e non ammette ignoranza e non si può essere fuorilegge anche se il commercio a Partinico è in agonia o in coma farmacologico e poi si sa….SPISSU A PAPULA E’ ‘NCAPU U CRAVUNCHIU e infatti dopo l’amministrazione Giordano è nata l’amministrazione Motisi ,la quale rispettosa della legge, vuole rimediare ad un peccato veniale coprendo con un manifesto della propria campagna elettorale l’insegna del partito della Margherita al fine di evitare una multa e nella vignetta si vede il buon Peppone che dice allo scudiero Renzo: “ CUMMOGGHIALA BONA…SEMU SENZA PROGETTU “.
L’ironico Toti Comito senza nessuna esitazione direbbe: “evidentemente il signor sindaco si riferisce al progetto politico…inesistente o scaduto da poco”.

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“Veniamo dalle remote profondità del tempo.Ci muoviamo silenziosamente attraverso i secoli vivendo vite segrete e lottando per arrivare al Grande incontro, il giorno in cui i pochi superstiti si batteranno finchè resterà uno solo di noi.Nessuno sapeva che eravamo tra di voi…fino ad ora”

Nel film Highlander interpretato da Cristopher Lambert i protagonisti sono alcuni “immortali” che vivono nel mondo fin dall’antichità e che si eliminano in duelli mortali attraverso la decapitazione. A New Yorh ce n’è uno che fa l’antiquario:è Connor MacLeod,uno scozzese proveniente da un clan di Highlander, che nel 1536 lottò contro Kurgan,feroce capo di un clan rivale,restando gravemente ferito.
MacLeod ferito mortalmente sopravvisse senza traccia di nessuna cicatrice e per questo motivo fu scacciato dagli abitanti del suo villaggio per superstizione e stregoneria .Higlander ,un giorno riceve una visita da Ramirez,,un nobile spagnolo e immortale pure lui,il quale lo addestra nel maneggio di una spada mirabolante e in mille astuzie in vista dei prossimi combattimenti, e gli svela che sia lui che Kurgan sono della razza che sfida il tempo,destinati tutti,nei secoli a venire,a lottare tra di loro,siino alla “Grande Adunanza” dei rarissimi superstiti per decretare chi sarà il migliore,ovvero l’ultimo immortale.I Kurgan,a differenza degli Higlander ,sono crudeli e se saranno loro a vincere,i comuni mortali soffriranno in eterno nell’oscurità.La missione di Connor quindi è quella di impedire a Kurgan,signore del male,di accedere al Potere supremo il giorno ,ancora ignoto, della “grande Adunanza”.Fortunatamente il genio malefico alla fine del film verrà decapitato da MacLead e come diceva Ramirez nel film:”alla fine ne resterà solo uno”.
E a Partinico nel partito di Gianfranco Fini la Grande Adunanza c’è stata pochi giorni fa e precisamente subito dopo le ultime elezioni regionali e nel partito è rimasto un solo superstite,ovvero un solo Highlander.
La prima decapitazione è avvenuta nel 1998 con Ninni Provenzano con la sua uscita dal partito di Alleanza Nazionale subito dopo la candidatura di Enzo Briganò.Nel 2003 la stessa sorte è toccata a Giovanni Pantaleo per contrasti avuti sempre con i fratelli Briganò, dopo aver perso l’appoggio degli amici di Azione Giovani. Prima delle amministrative del 2005 è uscito dal partito una persona valida,uno scienziato alla Einstein della politica nostrana, un enfant prodige ,un incompreso ancora tutto da scoprire,cioè il consigliere comunale Gianfranco Lo Iacono, per il semplice fatto che gli è stato impedito dai ragazzi del Centro Borsellino di candidarsi perché c’era il rischio di non fare eleggere Toti Comito al consiglio comunale.E Albert Einstein,candidatosi nel partito di Ciccio Nicolosi, ha avuto un successo elettorale non indifferente di circa trecento voti ,che sono mancati,a conti fatti,al partito di Fini.Subito dopo le amministrative è venuto a mancare un altro pilastro del partito,cioè Pino D’asaro ,consigliere comunale uscente ,deluso da un responso elettorale che non gli ha consentito,grazie anche al non aiuto dei fratelli Briganò, di essere presente nell’attuale consesso civico,approdando lo stesso nelle fila dell’u.d.c. e precisamente tra le braccia del suo padrino Totò Cintola.Il prof.Sergio Bonnì,lontano dalle politiche clientelari , non essendo stato eletto e non avendo avuto il pienone di voti del 1997 si è di fatto allontanato dal partito non partecipando più alla politica attiva.L’hohenstaufen Sergio Pisciotta ,di fatto è fuori dal partito perché con i circa venti voti che ha procurato al non eletto deputato Guido Virzì può solamente andare a giocare una tris .Mimmo Briganò anche se ancora non ha fatto nessuna dichiarazione riguardo un suo passaggio nell’ M.P.A. di Raffaele Lombardo non è più di Alleanza Nazionale perché il fratello Enzo ha già cambiato ufficialmente casacca e infatti è ormai un consigliere provinciale del Movimento per l’autonomia e i fratelli men men che se ne dica sono uniti e mai si divideranno.
ALLA FINE NE’ RESTERA’ SOLO UNO e questo è realmente avvenuto perché l’elezione di Salvino Caputo come deputato regionale e la mancata elezione del dott.Briganò hanno decretato un unico superstite,l’ultimo immortale del partito che sarà presente alla Grande Adunanza,,,cioè lui ..HIGHLARGHER ..il giovane Vincenzo Di Trapani , l’unico colonnello rimasto in Alleanza Nazionale .. E a dire il vero i fuoriusciti non sono dei Kurgan.,ma il risultato è che alla fine ne è rimasto uno solo.E lo spot di Highlargher e del caporale Totino è :”Largo ai giovani” perché “AMA FARI LARGU…ERAMU TROPPU STRITTI”. Al riguardo è d’obbligo fare una considerazione ed è la seguente: si è forti se si resta uniti, anche se ci sono diverse anime, perchè accrescono il partito con le idee,le proposte , i progetti politici e se la matematica non è un’opinione … anche con i voti , e se questi diminuiscono a causa di allontanamenti a cosa si ridurrà?La politica non è la Grande Adunanza degli immortali .La politica è la Grande crescita continua dei simpatizzanti e degli iscritti ad un partito perché gli addii riducono all’osso una forza e Alleanza Nazionale in questi ultimi tempi non è messa tanto bene perchè oltre allo scandalo Storace si è pure aggiunta l’inchiesta della procura di Potenza dove protagonisti sono il portavoce di Fini,tale Salvatore Sottile accusato di concussione sessuale e poi gli azionisti della Panigea Poliambulatorio Cave e precisamente il deputato Proietti Cosimi e Daniela Fini,moglie dell’ex vice premier.La Panigea in una sola settimana ottenne la convenzione per prestazioni di risonanza magnetica nucleare , con un prezziario alquanto discutibile, dall’allora Presidente Francesco Storace.E ci sono molte similitudini con la clinica di Aiello e il Presidente Cuffaro e possiamo dire che nel Lazio …la politica è bianca.
Vincenzo Di Trapani…potrai dire che alcuni non avevano nessuna ideologia partitica e niente e nessuno li tratteneva più ;ma a conti fatti, il partito di Alleanza Nazionale sommando le forze dei fuorusciti in termini di voti quanto ha perso?La nostra stima è di almeno 1500 voti.
Alle prossime elezioni avremo la risposta..

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Un politico del centro destra direbbe senza alcun dubbio che raccogliere voti è solamente “cosa nostra” e che i politici del centro sinistra o meglio ancora la sinistra non hanno la capacità e la furbizia di intraprendere una lotta per la propria sopravvivenza politica anche a costo di fare concorrenza ai propri compagni di partito.La sinistra pecca di ingenuità e pensa di avere il consenso elettorale tramite il voto d’opinione e a volte di rado succede come nelle ultime elezioni europee.Cara Rifondazione Comunista,le elezioni regionali sono tutt’altra cosa perché sono la maggiore espressione del clientelismo e,data l’ asprezza della lotta all’interno dei partiti della casa delle libertà per la conquista di uno scranno, i partiti del centrodestra hanno sempre un risultato notevole perché il bisogno degli elettori è sempre acceso.La corazzata del centro destra ha fatto il pieno e gli unici partiti del centro sinistra che hanno ottenuto una discreta presenza nel parlamento regionale sono stati i Democratici di sinistra e la Margherita,cioè quelli che si sono presentati con il proprio simbolo e che seppur in tono minore fanno un clientelismo più soft tramite le organizzazioni sindacali,i patronati e le cooperative..Lo sbarramento del cinque per cento purtroppo ha cancellato anni di storia e di simboli e ha creato una situazione anomala al punto da aggregare in uniche liste delle anime diverse e tutto ciò ha confuso l’elettore al punto dal farlo sentire orfano di un’ideologia rappresentata da un simbolo come ad esempio la falce e il martello.I cosiddetti cespugli del centro sinistra però non hanno considerato che i candidati nelle liste erano tra di loro concorrenti e che la lista non era di un partito dove quasi sempre il leader o segretario era il più votato e quindi colui che sarebbe stato eletto deputato.Cara Rifondazione Comunista,tutti i compagni di partito avrebbero dovuto votare per il segretario regionale del partito e non per altri candidati dello stesso partito che involontariamente e in buona fede hanno diluito i voti del vostro partito dando la volata a un altro candidato di un partito diverso.La candidatura della compagna Franca aveva lo scopo di portare nuovi consensi al partito e non quella di rallentare la corsa di Rosario Rappa,il quale per un centinaio di voti non è stato eletto deputato a Palazzo dei Normanni. Ormai il dado è tratto e l’unica realtà amara è che alla Regione non vi sarà più un’opposizione strenua e marcante come quella di Rifondazione Comunista .L’unica cosa che può consolarci è che la politica vera non è fatta necessariamente di poltrone e siamo sicuri che il vostro impegno politico sarà più forte anche al di fuori delle istituzioni .Il 28 maggio è stato un giorno triste per tutto il centro sinistra isolano,ma per quello di Partinico ,oltretutto governato da una novella amministrazione progressista, è stato traumatico .La Margherita,i verdi,rifondazione comunista e gli altri partiti dell’Unione hanno avuto un tracollo politico dovuto molto probabilmente ad una non esemplare esperienza amministrativa e viene da pensare all’arrivo di una forte burrasca nel mondo politico della nostra Partinico e la vignetta con un epitaffio sintetizza il tutto con le seguenti parole: “il 28 maggio è scomparso in tenera età il centrosinistra”.

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“ PASSAMI U FERRU “ così disse Toni Sperandeo all’ espressista del bar di fronte casa sua nel film “Pizza Connection” e, per come si vede nella vignetta, così dirà,nel nostro film che chiameremo “Pizzo Connection”, Don Pippinu Motisi al suo braccio destro Renzino quando presenterà tra pochi giorni il suo bilancio 2006 alla cupola politica, allo scopo di farsi approvare tutto e subito.Il caro Peppe,forse memore di suoi illustri colleghi, ha capito che per fare i calcoli ci vuole il ferro e mica si fa riferimento ai calcoli degli ingegneri dove il ferro è essenziale o ai calcoli di Walter Veltroni che lo hanno rieletto al Comune di Roma,ma il riferimento è alla migliore calcolatrice che c’è in giro e non è ne una Casio ne una Sharp,ma semplicemente una “Ferro”. Perché dopo un anno di stand-by , di sterile amministrazione, Don Pippinu si è reso conto che NA STU PAISI PI FARI I CUNTI CI VOLI U FERRU e senza nessuna esitazione ha nominato come responsabile vicario del settore economico finanziario una signora che di cognome fa Ferro e gira voce che appartiene alla sua famiglia…quella della Margherita di Partinico.Dopo l’approvazione del bilancio però Don Peppe ,a quanto si dice nei corridoi della politica,darà il comando della ragioneria a un altro CAPO ragioniere che di cognome fa sempre Ferro e così sarà in una botte di ferro,cioè al sicuro da impallinamenti.La vignetta è titolata “ U CUNTATURI “ perché nel dialetto siciliano (vedi Edizioni Sore) oltre al significato di narrare, vuol dire anche “chi esercita l’arte di tenere i conti” e se i conti li fa con il ferro …CUNTA…CUNTA ASSAI ,ma il ferro che gli passerà Renzino è tutt’altra cosa perché il fido consigliere cos’altro gli potrà offrire se non una pistola ad acqua buona sola a rinfrescare il clima caldo dei prossimo consiglio comunale?
Il significato della vignetta è quello fin qui spiegato, ma nulla vieta di interpretarla come un abbandono dalla vita politica da parte di Peppone,il quale disfiziato e accaldato dal clima politico stressante vuole porre fine alla sofferenza,politicamente s’intende,facendosi passare il ferro dall’infante, comodamente seduto accanto ad una trottola e un Pinocchio,simboli dei voltagabbana e delle bugie.

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Tele Jato sta perdendo colpi e crediamo che sia stato il caldo di questi giorni perché non riusciamo a capacitarci di come la tv più intrigante e curiosa del mondo non si sia accorta domenica 21 maggio della presenza di tre famosi protagonisti della vita politica partinicese alla manifestazione denominata “Pedalata per la vita” organizzata dal Movimento per la vita.E’ vero che alla pedalata hanno partecipato più di cinquecento bambini oltre ad alcuni genitori e a qualche nonno ,ma non è giustificabile che la tv di Pino Maniaci,che trova pure il pelo nell’uovo ,non abbia ripreso il nostro Peppone partecipare alla pedalata con tanto di fascia e con un seguito così importante come il Senatore e il capogruppo Renzino… A pensar male però ci si azzecca quasi sempre …diceva il senatore Andreotti,ma noi crediamo che ci sia stata veramente una svista dell’operatrice di Tele Jato perché l’occasione era troppo ghiotta e la tentazione troppo forte e per Pino Maniaci sarebbe stato uno scoop immortalare due politici di così tanto potere mentre pedalavano su un tandem.Però forse gatta ci cova…. Non osiamo pensare che ci sia lo zampino dei consiglieri comunali del centro destra ,per la maggior parte cattolici e anti abortisti,i quali avendo visto il primo cittadino pedalare per il “SI ALLA VITA”,avranno pensato:”…se dopo le elezioni presentiamo la mozione di sfiducia…tutto ciò equivale ad un’interruzione di gravidanza politica in special modo dopo che tutta la cittadinanza sia stata testimone di questa pedalata…e allora è meglio non mandare le immagini…”Sicuramente questo pensiero sarà stato formulato da Giovanni Marabeti,capogruppo dell’U.D.C. e fervente cattolico e conscio che dopo la morte dell’amministrazione Cannizzo, a Partinico non c’è stato più nessun fiocco rosa o azzurro perché non è nata più nessuna amministrazione.La politica è morta e il paese è fermo,cioè è sempre in stato di gravidanza, compresa quest’ultima amministrazione.Il tutto si può sintetizzare così:”la mamma degli imbecilli è sempre in cinta,ma in questo paese la gravidanza non è di nove mesi perché permane da parecchi anni e non riusciamo più a far nascere una classe politica capace almeno di gestire l’ordinario”.
LA POLITICA E’ UN GIOCO,GIOCALA... così dicono nella vignetta i primattori del nostro teatro politico rifacendosi alla famosa frase dell’indimenticabile Madre Teresa di Calcutta:”la vita è un gioco,giocala”,cioè vivila e non interrompere una vita che sta nascendo e per i nostri politici la politica è una ragione di vita e non hanno esitato a partecipare a questa pedalata anche con i tricicli. Caro Giovanni Marabeti…non avere fretta nell’interrompere questa gravidanza perchè il parto con relativo travaglio è vicino e dopo le elezioni regionali la mamma Partinico darà alla luce finalmente una nuova amministrazione e forse ci sarà un po’ di luce dopo tanti anni di black out.

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La nostra Partinico nonostante la crisi economica che la sta facendo soffocare si può vantare di essere una delle poche città dove i conti correnti milionari sono parecchi e forse è questo il motivo per il quale tante banche sono spuntate come i funghi e altre sono già ai nastri di partenza per arrivare nella nostra cittadina per mettere al sicuro le ricchezze milionarie accumulate, pensiamo onestamente,da nostri cittadini.Cari concittadini ,siamo lieti di annunciarvi che Domenica prossima,cioè il 28 maggio,solo per un giorno, e precisamente il giorno delle elezioni regionali in ogni paese e città della nostra amata Sicilia.compresa la bella Partinico, aprirà una succursale della banca più famigerata d’Europa:la famosa Banca dell’ARS,la banca più sicura e immune da tracolli finanziari e svincolata dall’asse Fazio-Fioroni-Consorte perché non necessita di operazioni meschine come quella di tassare ogni correntista di 30 euro.
La Banca dell’ARS ha fini nobili perché altro non è che la cassa del Parlamento più vecchio d’Europa.E’ la banca dell’Assemblea Regionale Siciliana.Badate bene…dell’Assemblea e non della Regione Siciliana.E’ tutt’altra cosa.
La regione Siciliana nel bene o nel male ha il compito di gestire la cosa pubblica e il Presidente e la giunta svolgono le funzioni esecutive ed amministrative,cioè governano e mica è facile perché ci vogliono sempre gli attributi e anche se sono ben retribuiti le responsabilità e gli oneri sono tanti e soprattutto gli impegni per la “famiglia politica” e a volte latitano dagli obblighi della famiglia vera,cioè della moglie,dei figli o dell’amante e infatti c’è un vecchio detto che dice : “megghiu cumannari ca futtiri”.
L’ARS ,costituta da 90 deputati ,alcuni nel listino e altri eletti dal popolo sicilano, invece è tutt’altra cosa .Questi deputati sono strapagati e se andate al sito web www.disonorevoli.it proverete imbarazzo e stupore.Un onorevole siciliano incassa in media ogni mese la modica cifra di 22.000 euro netti perché si va dal deputato semplice con 18.000 euro netti al Presidente dell’Assemblea con 28.000 netti….sempre al mese.Poi ci sono i meritati privilegi…vai in pensione e se sei stato deputato per almeno due legislature l’importo del sussidio sarà pari al 100% dello stipendio,cioè 7.800 euro netti al mese…; spese mediche,anche in cliniche private,in Italia e all’estero pagate a vita anche per i tuoi familiari…;a fine servizio riceverai una cifra pari all’80% dell’indennità per ogni anno trascorso in Parlamento,cioè circa 31.000 euro…una misera mancia…;non paghi aerei,treni,navi,traghetti,taxi e autobus …se ci sali ma è molto improbabile, e spesso anche l’auto blu…;gratis hai il cellulare,quello telefonico s’intende,e pure l’affitto della casa,non paghi al cinema,vai allo stadio e per giunta in tribuna,entri gratis nei musei e nei teatri,mangi a sbafo nei ristoranti,ti fai la scappatella negli hotel e non fai la fila negli aeroporti.Poi c’è l’innominato dalla destra e dalla sinistra…il contributo ai gruppi parlamentari ed è di 6.700 euro al mese per ogni deputato iscritto e giustamente è concesso per un corretto funzionamento delle segreterie di palazzo e questa cifra vale solo per i primi cinque deputati e nei gruppi più numerosi è inferiore e allora i nostri eroi si sono distribuiti in 15 gruppi ,molti dei quali composti da due soli onorevoli…una sorta di pacs o forse perchè essendo in molti in un gruppo si saranno detti: “ CUMPA’… GENTI ASSAI , GUERRA PERSA “.
A questo punto è meglio non continuare e pensiamo che ci sarà una ragione per la quale questi nababbi sono strapagati.E la ragione sarà la grande mole di lavoro,le nottate passate in Assemblea,gli impegni e gli appuntamenti extraparlamentari saltati e chi più ne ha più ne metta.
Con grande rammarico abbiamo constatato che il bilancio del 2005 dell’Assemblea regionale era di 142 milioni e rotti di euro e le leggi votate sono state solamente 22 ,cioè ogni legge regionale ci è costata 6,5 milioni di euro e quest’anno si prevede di spendere 149 milioni e continuando così ci sarà un lieve aumento per ogni legge regionale,cioè la modesta cifra di 7 milioni di euro a legge.
Elettori siciliani …il nostro allora sarà un voto? O meglio ancora sarà ,per come è titolata la vignetta di Giovanni Guerra, un metodo di pagamento come il bonifico bancario?Perchè per come stanno le cose possiamo benissimo dire che con il voto del 28 maggio diamo un contributo all’ARS e ai suoi componenti e il nostro altro non sarà che un pagamento.Elettori…pagare e sorridere.
Cambiare le cose è un impresa ardua perché i privilegi sono bipartisan e allora ci rimane una cosa da fare:vendere bene la nostra pelle e non nel senso di vendere il nostro voto che è la più alta e nobile espressione di democrazia,ma nella nostra capacità di valutare il candidato ed il progetto politico e andare a fiuto e fidarci del nostro istinto e scrivere il nome nella scheda senza avere alcun timore reverenziale di un’eventuale controllo da parte dei deputatiboys.Votate e ignorate chi davanti al seggio vi ricorda per chi votare perché vi offende dubitando della vostra capacità di scelta e l’unico candidato a chiedere gentilmente il vostro voto è solamente il deputato candidato e , per rispetto, qualche suo stretto familiare.
A conti fatti un deputato con una sola legislatura che ovviamente comprende pure l’indennità di pensione equivale ad alcuni milioni di euro ed è un affare e speriamo tanto che quest’articolo non faccia lievitare i prezzi a scapito dei candidati acquirenti e a favore di quei disperati che vendono la propria libertà per una manciata di euro.
Buon voto e soprattutto …riflettete…riflettete.